Vulvovaginite in gravidanza: riconoscerla, conseguenze e rimedi

0
30
vulvovaginite-in-gravidanza

Sono molte le donne che soffrono di problemi durante la gravidanza e non è raro che compaia anche la vulvovaginite.

La vaginite è l’infiammazione acuta o cronica che interessa la vagina mentre la vulvovaginite è una infiammazione che attacca anche la vulva, quindi la parte esterna dell’apparato femminile, oltre che la vagina.

Soffrire di problemi del genere durante la gravidanza non è raro, ma può essere motivo di forte preoccupazione per una futura mamma. In questa guida vediamo cosa bisogna fare per gestire e curare la vulvovaginite anche se si è in gravidanza.

Vulvovaginite: cos’è

Una vulvovaginite non correttamente curata può arrivare a diventare cronica. Una vulvovaginite può essere di natura infettiva o non infettiva. Le vulvovaginiti sono un problema molto frequente in gravidanza e anche nel post-parto.

Questo perché le variazioni ormonali a cui il corpo viene sottoposto causano delle importanti modificazioni a livello della mucosa vaginale che ne facilitano l’insorgenza. I sintomi di una vulvovaginite possono essere più o meno importanti e in genere sono legati allo stato di irritazione e sono:

  • Bruciore;
  • Perdite;
  • Prurito a livello della vulva o della vagina;

In alcuni casi le vulvovaginiti possono essere del tutto asintomatiche. Le vulvovaginiti possono essere provocate da:

  • Candida Albicans;
  • Diabete;
  • Escherichia Coli;
  • Papilloma Virus;
  • Gardnerella Vaginalis;
  • Trichomoniasi vaginale;
  • Herpes Simplex;
  • Gonorrea;

Alcune di queste infezioni, soprattutto quelle da Micoplasmi, possono arrivare fino all’utero, arrivare alle tube e finire nelle ovaie, causando persino infertilità.

Bisogna fare attenzione anche ai batteri fecali che potrebbero causare la comparsa di vulvovaginite. Una corretta igiene intima è un modo per ridurre il rischio di comparsa di vulvovaginiti e di altre patologie a carico dell’apparato riproduttivo femminile.

Altre infezioni sono a trasmissione sessuale e per questo motivo anche il partner si deve sottoporre ad un trattamento, questo soprattutto per evitare il rischio di recidive e l’effetto rimbalzo. Per le donne in gravidanza il trattamento deve essere studiato e consigliato solo ed unicamente da un medico.

Questo perché in alcuni casi le infezioni possono finire per infettare il neonato durante il parto. Ci sono anche altre cause che possono dare origine ad una vulvovaginite.

Alcuni coloranti chimici o detersivi possono causare allergie, anche l’uso non corretto dei detergenti intimi, dei bagnoschiuma, delle lavande vaginali o dei profumi intimi può provocare l’insorgenza di vulvovaginiti. Anche i pantaloni troppo attillati possono causare vulvovaginiti.

Vulvovaginite in gravidanza

La diagnosi di vulvovaginite, soprattutto se in gravidanza, si effettua tramite una analisi accurata dei sintomi e dei segni clinici da parte del medico. Per la diagnosi è necessario anche un tampone vaginale con annesso antibiogramma. L’esame consiste anche in una ricerca virale ed un esame istologico.

Il controllo va richiesto ad un ginecologo appena la donna si accorge dei sintomi. La corretta igiene intima è un modo per ridurre il rischio di vulvovaginiti e per aiutare la guarigione. Durante tutto il periodo del trattamento è utile indossare indumenti chiari, di cotone e traspiranti, compresi gli indumenti intimi.

Togliere gli indumenti intimi almeno durante il sonno notturno può velocizzare la guarigione. È importante curare le vulvovaginiti, soprattutto in gravidanza, perchè potrebbero causare problemi al feto e difficoltà nel parto.


Potrebbe interessarti ancheA quante settimane si partorisce? Guida al calcolo delle settimane di gravidanza

Per la cura delle vulvovaginiti è necessaria una terapia farmacologica con farmaci che, soprattutto in gravidanza, devono essere prescritti dal medico dopo un accurato controllo. In gravidanza non bisogna assumere alcun farmaco senza prima aver chiesto il parere del proprio medico.

I farmaci per la cura delle vulvovaginiti sono antibiotici o antimicotici che vanno somministrati per via locale o per via sistemica, questi farmaci devono essere specifici per la cura dell’infezione durante la gravidanza. Il farmaco adatto viene somministrato dal medico a seguito di un esame per riconoscere il microorganismo che causa la vulvovaginite.

Nel caso in cui la donna soffra di vulvovaginite da reazione allergica potrebbe aver bisogno di assumere cortisone e antistaminici, sempre sotto stretto controllo del medico. Ricordiamo che è assolutamente consigliabile  non assumere alcun farmaco in gravidanza senza prima aver chiesto il parere del medico.

Nel caso in cui la donna soffra di vulvovaginiti atrofiche può essere utile utilizzare un lubrificante vaginale che aiuti ad alleviare il dolore e il senso di secchezza. Per qualsiasi dubbio sulla vulvovaginite e sul suo trattamento in gravidanza bisogna chiedere il parere del proprio medico.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here