Strappi all’inguine: come curarli e come prevenire che si presentino

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strappi all'inguine

Ti è capitato di prendere uno strappo all’inguine e non sai come devi comportarti, oppure stai semplicemente cercando delle informazioni a riguardo, magari anche per prevenire questo tipo di problema mentre fai attività fisica?

Allora continua a leggere questo articolo perché oggi ci occuperemo degli strappi che possono colpire l’inguine, una situazione molto dolorosa che colpisce principalmente gli atleti e che può essere anche piuttosto grave. Vediamo quindi di cosa si tratta.

Che cos’è lo strappo all’inguine?

Prima di capire che cos’è lo strappo all’inguine è necessario fare un breve accenno a questa parte del corpo, così da riuscire ad individuare la gravità del disturbo e la posizione esatta in cui si trova.

Quando parliamo di inguine ci riferiamo al punto in cui si trova l’articolazione che unisce la gamba al tronco e che ci permette di muovere l’arto.

I tendini e i muscoli che si trovano nell’inguine possono quindi essere soggetti ad uno strappo, soprattutto nel caso di persone particolarmente attive dal punto di vista sportivo e si tratta di una condizione che causa un dolore intenso e, spesso, un immediato effetto immobilizzante.

A volte, il dolore dello strappo all’inguine è talmente intenso da rendere impossibile la deambulazione. Andiamo a vedere tutti i dettagli e i migliori rimedi per lo strappo all’inguine.

Da cosa è causato lo strappo all’inguine?

La causa esatta dello strappo all’inguine risiede nel fatto che, i muscoli e i tendini che si trovano in questa zona, vengono sottoposti ad un forte stress, ad esempio mentre si sta praticando un’attività fisica intensa, per questo colpisce prevalentemente gli atleti e gli sportivi.

Tuttavia, questo non esclude la possibilità che, anche chi non fa attività fisica, non possa andare incontro ad uno strappo all’inguine. Le fibre del muscolo, possono subire quindi una lesione che può essere classificata in tre gradi diversi, ossia:

  • Nel 1° grado la fibra muscolare inferiore è stata lievemente lesionata e il disturbo si presenta solo a fine allentamento, quando ci si ferma. Addirittura, spesso, non ci si rende nemmeno conto di aver subito uno strappo all’inguine, si può camminare senza problemi, percependo un minimo di fastidio mentre si fa sport. Nel caso del 1° grado l’entità del danno è inferiore al 25%;
  • Nel 2° grado il danno è maggiore e chi ha subito lo strappo all’inguine si accorge sin da subito del problema perché percepisce un dolore forte e intenso a livello dei muscoli adduttori. In questo caso il danno è compreso tra il 25% e il 90% e, nei giorni seguenti, l’atleta potrebbe avere serie difficoltà a contrarre o allungare il muscolo;
  • Il 3° grado è sicuramente il più grave di tutti in quanto la fibra muscolare subisce una vera e propria rottura. Infatti si parla di un danno che oscilla tra il 90% e il 100%. Lo strappo all’inguine di terzo grado impedisce alla persona di fare qualsiasi movimento e, nel punto in cui ci è stata la rottura, si può percepire una sorta di grumo alla palpazione.

In tutti questi casi, lo strappo all’inguine è una conseguenza dello sforzo fisico eccessivo che, spesso, viene eseguito anche nel modo sbagliato, ad esempio a causa del mancato riscaldamento o di un’attività eccessivamente impegnativa.

Infine, a volte, può capitare che lo strappo all’inguine sia causato da fattori esterni, ad esempio un forte trauma oppure la caduta su un oggetto troppo duro.

Come facciamo a riconoscere lo strappo all’inguine?

Così come accade per tutte le altre condizioni del nostro organismo, anche nel caso di uno strappo all’inguine, per capire di cosa si tratta, dobbiamo essere in grado di riconoscere i sintomi del disturbo.

Generalmente tra questi sintomi ricordiamo quelli citati in seguito:

  • La pelle può assumere una colorazione bluastra, come accade con i lividi;
  • Rigidità nel tentativo di camminare o di sedersi;
  • Dolore forte all’inguine;
  • Gonfiore nella zona colpita.

In base al grado dello strappo all’inguine che ha colpito il tuo organismo, questi sintomi possono essere più o meno intensi e, se non si alleviano con i farmaci e con il dovuto riposo, potrebbe essere necessario approfondire la diagnosi con degli esami di controllo, ad esempio la risonanza magnetica.

Quali sono i migliori rimedi per lo strappo all’inguine?

In linea di massima, se lo strappo all’inguine è lieve, si dovrebbe risolvere in modo spontaneo nel giro di qualche giorno, a patto che ti concedi un certo riposo e che non sforzi i muscoli della zona colpita.

Mano a mano che lo strappo sarà più grave, allora il tempo di guarigione aumenterà sempre di più e, a volte, possono volerci diverse settimane affinché la situazione torni alla normalità.

A prescindere dal fatto che, nei casi più estremi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per sistemare lo strappo all’inguine, in genere la medicina convenzionale prevede la somministrazione di alcuni farmaci, come i FANS.

Tra i migliori rimedi per lo strappo all’inguine, oltre ai farmaci e al riposo, abbiamo anche gli impacchi freddi. E’ stato infatti dimostrato che, applicare la borsa del ghiaccio subito dopo lo strappo, aiuta a ridurre i sintomi dolorosi e a ripristinare la situazione.

In ogni caso ricordati di mantenerti a riposo, almeno fino a quando lo stato infiammatorio e il gonfiore non si sono ridotti, altrimenti rischi di prolungare i tempi di guarigione.

Solo dopo qualche ora puoi applicare degli impacchi caldi per favorire il naturale processo di guarigione del muscolo che si trova nell’inguine, ma ricordati di seguire sempre i consigli del tuo medico, soprattutto se sei un atleta, così da prevenire una recidiva.

Come facciamo a prevenire lo strappo all’inguine?

Il miglior modo in assoluto per prevenire gli strappi all’inguine, ma anche qualsiasi altro tipo di strappo muscolare, è quello di fare il giusto riscaldamento prima di fare attività fisica o qualsiasi altro movimento che faccia sforzare il tuo organismo.

Ci sono molte tecniche di riscaldamento e, così come vale per l’attività fisica, è importante fare questi esercizi nel modo corretto per giovarne il più possibile e per fare in modo che i tuoi muscoli siano più elastici e non si strappino.

Purtroppo può capitare che in alcuni casi non si ha la possibilità di riscaldarsi come si vorrebbe. In tal caso sarebbe opportuno fare l’attività fisica in modo graduale, senza sforzare il corpo in modo eccessivo, solo così puoi prevenire gli strappi e non infortunarti.

Ci sono dei trattamenti alternativi per lo strappo all’inguine?

Come ultima cosa, ma non ultima per ordine di importanza, puoi considerare dei metodi alternativi per alleviare i sintomi dolorosi e fastidiosi dello strappo all’inguine. Ricorda, però, di fare attenzione a riposarti durante la guarigione.

Tra i migliori metodi alternativi per ridurre i problemi connessi allo strappo all’inguine ricordiamo i seguenti:

  • I rimedi omeopatici, come l’arnica, il rhus e la ruta, aiutano a lenire ed alleviare il gonfiore dello strappo all’inguine;
  • Per alleviare la tensione del muscolo puoi ricorrere ad una tecnica di riflessologia che consiste nel massaggiare le ghiandole dell’inguine e le ghiandole surrenaliche;
  • Puoi riscaldare il muscolo facendo un massaggio con dell’olio riscaldante, così da alleviare il dolore e la tensione del muscolo che ha subito lo strappo;
  • Fai degli impacchi di ghiaccio, alternando dieci minuti di applicazione a dieci minuti di riposo;
  • Se premi un punto specifico che si trova tra il margine esterno della caviglia e il tendine d’Achille (il punto Colecisti 34) puoi godere di un immediato sollievo all’inguine.

Ricorda che, però, alcuni di questi rimedi, come quelli della digitopressione, oppure della riflessologia, andrebbero praticati da specialisti e ti sconsigliamo di provare a mettere in pratica questi rimedi se non sei pratico dei due settori.

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