Squirt: cos’è, come fare, perché dovresti provarlo

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Oggi parliamo di un tema che affascina tantissime donne (e tantissimi uomini), lo squirt o squirting, ovvero quella che in gergo medico viene definita eiaculazione femminile.

È davvero possibile? Oppure si tratta soltanto di banale urina? Come fare a squirtare? Vediamolo insieme, in una guida pratica che si baserà soltanto su quello che la scienza è in grado di dirci su questo specifico fenomeno.

Che cos’è lo squirting?

Lo squirting è la secrezione di liquido, spesso in concomitanza con il raggiungimento di alti livelli di piacere sessuale. Si tratta di un fenomeno che è stato studiato soltanto di recente e sul quale la scienza continua ad avere qualche dubbio. Non è infatti ancora dato capire quali siano le ghiandole e gli organi direttamente coinvolti e anche gli esami del liquido hanno spesso restituito risultati contrastanti.

Quello che sappiamo oggi, almeno secondo il parere maggioritario in ambito scientifico è che lo squirting non è urina, contenendo inoltre diverse sostanze presenti anche nello sperma maschile, che viene prodotto dalle cosiddette ghiandole di Skene e che non tutte le donne sono in grado di produrlo.

Per qualcuna si tratta di un’impossibilità fisiologica, per altre invece una questione di tempo e di tecniche (se vuoi sapere come provare a squirtare, ne parleremo tra pochissimo, continua a leggere).

Perché non riesco a squirtare?

Possono esserci diverse problematiche alla base dell’impossibilità di squirtare:

  1. Non conosci bene le tecniche per farlo;
  2. Le tue ghiandole periuretrali hanno aperture di ridotte dimensioni;

Nel primo caso, potrai tentare da sola o con il tuo partner di raggiungere questo particolare evento della sessualità femminile. Nel caso n.2, c’è purtroppo poco da fare.

Cosa c’è nello squirt?

Il liquido espulso durante lo squirting non è urina. È un liquido che secondo le più recenti ricerche conterrebbe quantità molto alte di PSA, un enzima che, almeno per quanto riguarda gli uomini, viene prodotto dalla prostata.

In aggiunta si trovano anche glucosio e PAP, e livelli estremamente bassi di creatinina (prodotto di scarto del metabolismo della creatina, che si trova in genere nelle urine).

Altri studi si sono concentrati inoltre sulla vescica: anche ad organo vuoto, è stato dimostrato che molte donne lo riempiono durante l’attività sessuale, per arrivare poi all’apice dello squirt emettendo un liquido che, lo ripetiamo ancora una volta, non è urina.

Lo squirt abbondante e quello meno abbondante

Secondo gli studi più recenti inoltre, quando lo squirt è estremamente abbondante ed emesso con una buona pressione, è in genere mescolato, anche se in percentuali basse, ad urina.

Nel caso invece di squirt meno veemente, la composizione sembra confermare un altro tipo di origine, con la creazione dello stesso che dipenderebbe dalla stimolazione del punto G.

Come fare a squirtare? Una guida minima [VIDEO]

Quello che sembra mettere tutti d’accordo è il tipo di stimolazione che è necessaria per raggiungere questo fenomeno: bisogna cercare di stimolare, con una certa frequenza è una certa forza, il punto G. Anche se la collocazione esatta di questo organo non è sempre facile da individuare, una buona comunicazione con il partner e comunque seguire “i messaggi del piacere” può sicuramente aiutare.

Se sei in compagnia, lasciati penetrare con 1 o 2 dita, con il palmo della mano verso l’alto, con un movimento verso chi ha inserito le dita. Per intenderci dovrai stimolare verso l’esterno del canale vaginale. Se non avverti molto piacere, sposta le dita poco più in alto o in basso, fino a quando non avrai trovato il punto G.

Lasciati andare, raggiungi un livello di piacere alto e, se sarà possibile, riuscirai a squirtare.

Puoi provarci anche da sola, seguendo la stessa guida minima che ti abbiamo appena proposto (questa volta ovviamente il palmo sarà però rivolto verso il basso!).

È possibile anche eiaculare con la penetrazione. La posizione migliore? Lei sopra!

Lo squirting è collegato all’orgasmo?

Non sempre. Sebbene moltissime donne ci arrivino in concomitanza con l’apice del piacere, è possibile eiaculare anche prima o dopo un orgasmo. Non c’è una regola fissa e, per i maschietti, sarebbe bene sapere che uno squirting anche abbondante non è necessariamente segnale di orgasmo.

Prodotti che aiutano l’eiaculazione femminile: aiutano davvero?

Internet purtroppo pullula di prodotti naturali e non che promettono mari e monti quando si parla di eiaculazione femminile.

Sono prodotti che, sebbene promettano molto, in realtà non hanno alcun tipo di effetto né sull’orgasmo femminile, né sull’eiaculazione.

Per quanto ci piacerebbe avere una pillola magica anche per le donne, siamo ancora lontani dal raggiungerla.

Non riesco a squirtare: sono normale?

Come abbiamo detto poco sopra, lo squirting non è per tutte. Anche nel caso in cui dovessi esserne capace, è possibile che tu debba provare e riprovare prima di raggiungere questo risultato.

Non demordere e prova a vivere il piacere in modo più naturale, senza prefissarti necessariamente degli obiettivi e senza farti ossessionare da questa pratica.

Lo squirting piace agli uomini?

Mediamente molto. È una rappresentazione grafica dell’orgasmo, che avvicina le donne anche alla loro sessualità ed è dunque in genere molto apprezzata dagli uomini.

Non è un mistero inoltre che la pornografia su questo tema sia tra le più apprezzate.

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