Sindrome di Tietze: sintomi, diagnosi e cura

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Sindrome di Tietze

La sindrome di Tietze è una malattia infiammatoria che colpisce le cartilagini costali ovvero le cartilagini delle costole, e quelle sternali quindi le cartilagini dello sterno.

Questa sindrome provoca dolore, gonfiore e un fastidioso senso di intorpidimento alle sedi colpite. Le cause della malattia non sono ancora chiare, ma gli studi sono in corso.

La sindrome di Tietze colpisce le cartilagini di sterno e costole, ma cosa sono? Ripassiamolo in breve. La cartilagine è un tessuto connettivo flessibile e resistente che ha la funzione di sostegno.

È formata da cellule chiamate condrociti, non ha vasi sanguigni e può differenziarsi a seconda della sede. Esistono tre tipi di cartilagine nel nostro organismo:

  • Cartilagine ialina, quella di trachea, laringe, costole e naso;

  • Cartilagine fibrosa che si trova nei dischi, pube e menischi;

  • Cartilagine elastica, che si trova nel padiglione auricolare, nell’epiglottide e nella tromba di Eustachio (nell’orecchio).

Ora che abbiamo velocemente ripassato che cosa sono le cartilagini, vediamo meglio insieme che cos’è la sindrome di Tietze, quali sono le probabili cause e quali la diagnosi e la possibile terapia. Buona lettura.

Sindrome di Tietze: che cos’è

La sindrome di Tietze è un disturbo infiammatorio che attacca le cartilagini delle costole e dello sterno e che in genere causa sintomi dolorosi, gonfiore e indolenzimento e torpore delle zone colpite.

L’area compresa tra la seconda e la terza costola viene colpita dall’infiammazione più delle altre cartilagini. Dato che è molto simile alla costocondrite spesso la sindrome di Tietze viene scambiata per questa.

La costocondrite però non causa gonfiore e presenta cause specifiche mentre la sindrome di Tietze provoca sintomi diversi e non si riesce ad individuarne precisamente le cause.

Può comparire a qualsiasi età sia negli uomini che nelle donne anche se è più frequente tra i soggetti di età inferiore ai 40 anni. Vediamo ora di fare chiarezza su quelle che sono le cause scoperte al momento.

Cause

Un’infiammazione in genere compare a causa di infezioni, irritazioni o a seguito di traumi, ma nella sindrome di Tietze, la causa non è conosciuta. Gli studi stanno ancora valutando la relazione tra la sindrome di Tietze e le infezioni delle vie respiratorie superiori, i conati di vomito ripetuti, una tosse ostinata e patologie che vanno a colpire la regione toracica.

Anche un trauma fisico al torace potrebbe essere tra le cause come una eccessiva tensione, uno sforzo fisico o un incidente. Anche la radioterapia al torace potrebbe essere tra le cause della sindrome anche dopo anni.

Il fatto è che al momento gli studi vanno solo per ipotesi e supposizioni e non sappiamo ancora quali sono realmente le cause che scatenano la sindrome di Tietze.

Differenze con la costocondrite

Spendere un paragrafo per le differenze con la costocondrite è importante per imparare a riconoscere i sintomi della patologia. La costocondrite ha un’eziologia nota e spesso compare a seguito di una infezione batterica o di un trauma o dopo un importante sforzo fisico.

Può comparire anche assieme ad altre patologie come l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, l’osteoartrite e la scoliosi o essere spia di un tumore.

Inoltre, come anticipato, la costocondrite non causa gonfiore che invece compare nella sindrome di Tietze di cui, in aggiunta, non si conoscono le cause.

La costocondrite infine, causa dolore diffuso come l’intorpidimento, mentre la sindrome di Tietze causa dolore, intorpidimento e gonfiore localizzato. Vediamo ora quali sono i sintomi più comuni della sindrome e come riconoscerli.

Sintomi

I sintomi tipici della sindrome di Tietze sono:

  • Gonfiore della zona colpita;

  • Dolore acuto;

  • Intorpidimento della parte colpita.

Il paziente le avverte esattamente dove la cartilagine si è infiammata. Il dolore può presentarsi acuto da subito e avere una insorgenza improvvisa, oppure può comparire in modo graduale e progressivo.

Il dolore è localizzato e peggiora con i respiri profondi e quando si svolge attività fisica. Il dolore spesso va e viene, inizialmente è presente poi il paziente presenta temporanei miglioramenti e ricadute.

La sensazione di intorpidimento e il gonfiore si sentono e si notano in corrispondenza della zona dolorosa. Il gonfiore è persistente mentre il senso di intorpidimento può anche scomparire senza apparente motivo.

Fortunatamente la sindrome di Tietze non è un disturbo grave, ma se non viene curata con attenzione può cronicizzare causando notevoli fastidi ai pazienti che ne sono affetti.

Diagnosi

Per la diagnosi di sindrome di Tietze è necessario fare un esame obiettivo in cui il medico prende in considerazione anche la storia clinica del paziente. In caso di dubbi o confusione bisogna fare controlli più specifici, come una radiografia, una risonanza magnetica e un elettrocardiogramma.

Questi esami sono necessari per escludere altre patologie. Esiste una terapia per la sindrome di Tietze? Fortunatamente sì, vediamo ora assieme come possiamo trattare la patologia.

Terapia

La sindrome di Tietze può sparire spontaneamente, ma è meglio seguire anche una terapia specifica per evitare il rischio che cronicizzi nel tempo. In genere si consigliano riposo e assunzione di farmaci antinfiammatori per combattere il dolore e il gonfiore.

Se il paziente non si cura, la sindrome si risolve in circa 12 settimane, il dolore e il senso di intorpidimento svaniscono, ma il gonfiore resta. Esiste il rischio che cronicizzi quindi è fondamentale procedere con la terapia anche se la patologia dovesse risolversi da sola.

Se la malattia finisse per cronicizzare, il paziente si ritroverà a soffrirne periodicamente e senza preavviso. Per questo oltre alla terapia è fondamentale il riposo per evitare di stressare eccessivamente l’area colpita.

In genere la terapia è a base di FANS ovvero di farmaci antinfiammatori non steroidei, ma se dovessero dimostrarsi inefficaci si procede con la somministrazione di corticosteroidi.

I corticosteroidi sono antinfiammatori molto potenti che possono avere anche una azione prolungata. In caso di sindrome di Tietze si somministrano per iniezione a livello locale.

Prognosi della sindrome di Tietze

Come anticipato non si tratta di una patologia grave e svanisce in poco tempo se ci si sottopone alle cure. Iniziare in tempo la terapia rende la prognosi decisamente positiva.

Se il paziente non si occupa di prendersi cura della patologia e la trascura, questa finisce per cronicizzare e per influire negativamente sulla qualità della vira del paziente.

Per questo motivo è fondamentale rivolgersi al medico se si avvertono sintomi tipici della sindrome di Tietze. Se trascurata può ricomparire anche dopo diversi anni.

 

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