Sfogo cutaneo: Cos’è, quali sono le cause e come curarlo

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A volte è possibile che compaiano degli sfoghi cutanei sulla nostra cute a causa della concomitanza di diversi fattori, come le allergie alimentari, oppure la presenza di particolari patologie. Ma cosa bisogna fare in questi casi?

Oggi non solo vedremo insieme le cause principali degli sfoghi cutanei, ma ci occuperemo delle tipologie più comuni di questi sfoghi sulla pelle, soffermandoci sui rischi e sulle terapie migliori. Vediamo quindi di cosa si tratta!

Quali sono le cause dello sfogo cutaneo?

Non appena ti accorgi di avere uno sfogo sulla pelle sicuramente ti chiedi da cosa possa essere stato causato, anche perché, per trovare la terapia migliore per eliminare il problema, sarà necessario individuarne proprio la causa.

Si tratta di un disturbo della pelle che può essere causato da diversi fattori e, di conseguenza, ci sono diversi rimedi a tua disposizione. In alcuni casi, però, come vedremo meglio più avanti, è necessario contattare il medico, soprattutto perché potrebbero esserci delle condizioni patologiche alla base.

Quindi, quello dello sfogo cutaneo è un problema che non va assolutamente sottovalutato e, tra le cause più comuni, ricordiamo soprattutto quelle citate in seguito:

  • La presenza di uno stato infettivo;
  • Delle allergie alimentari;
  • La presenza di situazioni particolarmente stressanti;
  • Delle intolleranze alimentari, come quella per il latte;
  • La puntura di un insetto;
  • Una certa predisposizione genetica;
  • La presenza di allergie, ad esempio quella al pelo degli animali, oppure l’allergia ai pollini e tante altre;
  • L’assunzione di alcuni farmaci;
  • Il contatto diretto con degli allergeni, come il nichel o i tessuti dei vestiti;
  • L’esposizione al sole;
  • L’esposizione a delle sostanze irritanti;
  • Il sudore.

Come puoi notare le cause degli sfoghi cutanei, o degli eczemi, possono essere diverse e di diverso tipo e per capire qual è nel tuo caso specifico dovresti sottoporti ad una visita e, eventualmente, a degli esami di laboratorio.

Che cos’è lo sfogo cutaneo?

Abbiamo parlato delle cause e vedremo cosa bisogna fare per rimediare agli sfoghi cutanei, ma di che cosa si tratta esattamente? E’ proprio quello di cui parleremo in questo paragrafo.

In gergo clinico, per sfogo cutaneo, o rash cutaneo, si intende il cambiamento del colore della pelle, ma anche del suo aspetto, ad esempio ciò che accade in presenza di un’irritazione.

Spesso lo sfogo cutaneo appare con la pelle arrossata, a volte anche gonfia, con la comparsa di bollicine che potrebbero dare un fastidioso prurito. In base alla causa lo sfogo cutaneo può apparire in modo improvviso oppure no.

In gergo medico, lo sfogo cutaneo, oltre a prendere il nome di rash cutaneo, può anche essere chiamato Eczema. Quest’ultimo è un termine più specifico per indicare, appunto, uno stato della pelle particolarmente irritato, spesso anche con la formazione di crosticine e vescicole.

Esistono diverse tipologie di sfogo cutaneo, ma oggi ci soffermeremo su due delle più comuni, ossia quelle alimentari e quelle che hanno una caratteristica forma a cerchio, per poi soffermarci sulla necessità di contattare lo specialista, ossia il dermatologo e sui vari rischi connessi al problema.

Sfogo cutaneo alimentare

Come abbiamo già detto in precedenza, lo sfogo cutaneo, o rash cutaneo, o eczema, può essere causato anche dall’assunzione di alcuni cibi ai quali, ad esempio, possiamo essere allergici o nei confronti dei quali possiamo avere delle intolleranze.

Prima di tutto devi ricordare che c’è una certa differenza tra allergia e intolleranza e, di conseguenza, anche i sintomi e i trattamenti saranno differenti.

Di solito, gli sfoghi cutanei, sia nel caso di allergia, sia nel caso di intolleranza, possono essere causati dagli alimenti citati qui sotto:

  • I crostacei;
  • Le uova;
  • Le nocciole;
  • Il latte e i suoi derivati;
  • Gli arachidi;
  • Il pesce.

In questo caso lo sfogo può comparire in diverse parti del corpo, soprattutto sul viso, sugli arti e sul petto, ma anche sulla schiena. Per risolvere il problema potrebbe essere necessario assumere dei farmaci e, ovviamente, interrompere l’assunzione dell’alimento che lo ha causato.


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Sfogo cutaneo a forma di cerchio

Se invece il tuo sfogo cutaneo assume la caratteristica forma a cerchio, puoi essere affetto da un’infezione della pelle causata solitamente dalla presenza di un fungo o da una muffa o da un lievito.

Quindi, in questo caso, le macchie che si formano sulla pelle tendono ad assumere una forma particolare di cerchio in cui la parte centrale appare più chiara e lo sfogo si concentra sui bordi che possono anche presentare delle croste o delle bolle.

Questo tipo di sfogo cutaneo, esattamente come gli altri, può causare un forte prurito e un bruciore e, se non viene trattato in modo tempestivo, il numero di macchie tende ad aumentare per numero e dimensioni.

Tra le condizioni patologiche più comuni in cui si possono manifestare questi sfoghi cutanei così particolari, abbiamo sicuramente la tigna che può colpire il volto o il corpo.

La causa della tigna è da ricercarsi nella presenza di un fungo che vive nella pelle morta, soprattutto nelle parti riparate, ad esempio tra i capelli, oppure tra le unghie e via dicendo. In tal caso lo sfogo cutaneo a forma di cerchio appare come una bolla che diventa sempre più rossa, soprattutto se scoppia.

La tigna è una patologia che viene solitamente contratta con il contatto con un animale o con un’altra persona che ne è affetta ed è molto comune tra i più piccoli. Ma andiamo adesso a vedere quali sono i casi in cui è necessario contattare il dermatologo per il trattamento di uno sfogo cutaneo.

Il nostro consiglio è quello di rivolgerti al dermatologo in qualsiasi caso di sfogo cutaneo persistente, così che lo specialista possa indagare sui fattori che hanno causato il problema e, quindi, trovare anche il trattamento migliore per il tuo caso specifico.

Infatti, anche se nella fase iniziale la comparsa delle bollicine o dell’arrossamento tipici dello sfogo cutaneo, possono sembrare sintomi innocui, questo non esclude la possibilità che ci siano delle condizioni patologiche più gravi alla base del problema.

Generalmente, dopo aver fatto tutti gli esami necessari per diagnosticare la causa dello sfogo cutaneo, il dermatologo ti prescrive dei farmaci, ad esempio:

  • In caso di infezione virale ti prescriverà degli antibiotici;
  • Gli antistaminici in presenza di una reazione allergica;
  • Creme ad uso topico per alleviare i sintomi fastidiosi come il prurito e favorire un processo di guarigione più rapido;
  • I corticosteroidi per alleviare lo stato infiammatorio.

Lo sfogo cutaneo è pericoloso?

Rivolgersi allo specialista, ossia al dermatologo, per risolvere i problemi connessi agli sfoghi cutanei, è di fondamentale importanza perché spesso potrebbero subentrare dei rischi ben precisi.

Anche se, di per sé, lo sfogo cutaneo non è pericoloso, se non viene trattato nel modo adeguato potrebbero esserci delle conseguenze anche gravi, come lo shock anafilattico nel caso in cui non ci accorgiamo che è alla base di un’allergia alimentare.

In altri casi, lo sfogo cutaneo potrebbe diventare pericoloso a causa della degenerazione in veri e propri stati infettivi, ad esempio se ci siamo grattati eccessivamente. Per questo non dimenticare di contattare il tuo dermatologo se noti la comparsa anomala di queste strane macchie sulla pelle.

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