Saccarina: calorie, rischio di cancro, utilizzi [GUIDA]

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Oggi parliamo di saccarina, uno dei diversi dolcificanti dietetici che vengono oggi ancora utilizzati in ambito industriale.

Trattandosi del primo dolcificante sintetico mai prodotto (risale addirittura alla fine dell’800!), sono stati condotti diversi studi per quanto riguarda la sicurezza di questo composto.

Nella guida di oggi ci occuperemo di analizzare la saccarina nelle sue caratteristiche, nei suoi utilizzi principali e nei potenziali rischi (su tutti quello di cancro, del quale si è parlato a più riprese) che potrebbero derivarne dall’utilizzo.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere sulla saccarina.

Che cos’è la saccarina?

È un dolcificante sintetico che è stato scoperto, nel 1878, in via del tutto accidentale. Fu utilizzata da quasi subito per offrire potere dolcificante alle diete dei pazienti composti da diabete mellito, questo perché nonostante sia circa 450 volte più dolcificante del normale zucchero da cucina, non viene digerita dal nostro organismo.

La saccarina ha la capacità di attraversare tutto l’apparato digerente pur non alterando a nessun livello la quantità di insulina presente nel sangue. Allo stesso modo, non fornisce alcun tipo di energia ed è dunque un alimento con nessuna caloria.

Fu commercializzata sin da subito, con tanto di brevetto, sebbene non divenne popolare fino a quando, durante la Prima Guerra Mondiale, non fu razionato l’acquisto dello zucchero.

Un’altra ondata di popolarità si ebbe tra gli anni ’60 e ’70, con il crescere delle preoccupazioni riguardanti il sovrappeso e i programmi di dieta.

È ancora utilizzata di frequente in alcuni settori industriali, come dolcificante da banco la bar e come dolcificante per il grosso dei dentifrici.

La saccarina è pericolosa? Causa davvero il cancro?

Trattandosi di un prodotto che viene utilizzato da più di un secolo per scopi alimentari, la saccarina è stata studiata a più riprese, soprattutto nelle sue interazioni a livello cellulare.

Nel 1977 fu pubblicato uno studio che dimostrava un aumento dei casi di cancro nei topi di laboratorio che avevano consumato altissime quantità di saccarina. Questo portò alla proibizione della vendita del prodotto in Canada e ad uno stand-by negli Stati Uniti d’America.

Dal 1977 in poi si sono susseguiti diversi studi, con risultati decisamente contrastanti. È stata confermata la tossicità per i ratti da laboratorio, solo però quando le dosi somministrate sono di centinaia di volte superiori rispetto a quanto potrebbe effettivamente consumato da una persona umana.

Ad oggi il limite di sicurezza è fissato a 4 grammi di prodotto per chilo di peso, soglia sopra la quale aumentano i rischi collegati al consumo di saccarina per quanto riguarda l’insorgenza del cancro. Si tratta di soglie altissime, che rendono ad oggi la saccarina un prodotto mediamente sicuro e che non dovrebbe causare eccessive preoccupazioni in chi lo consuma.

Saccarina e metabolismo glicemico

Discorso diverso per quanto riguarda le interazioni tra saccarina e metabolismo glicemico. In questo specifico caso non è stato infatti ancora possibile arrivare a risultati conclusivi, nonostante si siano succeduti diversi studi a riguardo.

Per il momento il consumo di saccarina non sembra consigliabile per quei soggetti che soffrono di problemi collegati con il metabolismo degli zuccheri. Diventa necessario consultare il proprio medico curante per scongiurare qualunque tipo di problematica potenzialmente collegata e al fine di individuare dolcificanti alternativi.

Dove si trova la saccarina oggi?

In un gran numero di prodotti che vengono commercializzati come light. Lo puoi trovare in gomme da masticare, succhi di frutta dietetici, bevande gassate senza zucchero, dentifrici. Evitarla è particolarmente difficile, anche se rimane comunque impossibile superare le soglie di sicurezza indicate dalle principali agenzie sanitarie a livello mondiale.

Quante calorie ci sono nella saccarina?

La saccarina è un dolcificante con un quantitativo di calorie irrisorio. Per un consumo normale è da considerarsi come prodotto da zero calorie.

Non viene infatti assolutamente assimilata dal nostro organismo e viene espulsa successivamente, senza lasciare alcun metabolita.

Si può consumare saccarina in gravidanza?

È raccomandata prudenza da tutte le principali agenzie per la salute pubblica, in quanto è in grado di attraversare la placenta. Se sei incinta, consultati con il tuo medico per valutare l’opportunità di ricorrere alla saccarina come dolcificante dietetico alternativo.

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