Alimentazione

Quali sono i formaggi troppo grassi per la dieta

Formaggi grassi

I formaggi, prelibatezza in grado di soddisfare qualsiasi palato, sono il frutto della lavorazione del latte intero, parzialmente scremato o scremato, con l’aggiunta di caglio, sale e aromi.

Nonostante il mondo dei formaggi sia molto vasto è variegato, indipendentemente dal tipo di lavorazione, i due fattori principali che li differenziano tra loro sono la stagionatura e la percentuale di grassi (in base al latte utilizzato).

Questi due fattori saranno gli elementi più incisivi nel determinate apporto calorico e nutrizionale.

Relativamente alla percentuale di grassi possiamo suddividerli in tre classi:

  • formaggi grassi: con percentuale di grassi oltre il 42%;
  • formaggi semigrassi: con percentuale di grassi compresa tra il 20% ed il 42%;
  • formaggi magri: con percentuale di grassi inferiore al 20%.

Possiamo quindi dire che, con qualche eccezione, i formaggi sono tutti grassi.

É proprio questa particolarità a dargli gusto e cremosità.

Quando in etichetta troviamo la dicitura “formaggi leggeri”, la percentuale deve contenersi tra il 20% e il 35%, oltre son medio grassi e grassi.

Si tratta di un alimento altamente proteico, ricco di vitamine e sali minerali (calcio, fosforo, magnesio, potassio, ferro, zinco, rame, iodio e selenio) e con un elevato contenuto di grassi saturi.

Proprietà dei formaggi grassi

Sommariamente, come abbiamo già visto, tutti i formaggi si possono definire grassi.

Sono molto nutrienti e per questo motivo consumato spesso in combinazione con altri cibi. La sua componente grassa lo rende versatile in cucina, che può essere consumato da solo, per antipasti, per dare cremosità alle portate principali o anche in pasticceria.

Nonostante siano una delle poche fonti naturali di calcio e fosforo, quindi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo e per la salute delle nostre ossa, è bene non esagerare con i formaggi e, soprattutto se grassi o molto grassi (più difficili da digerire), consumarne in quantità moderate massimo tre o quattro volte a settimana.

Classificazione formaggi

Come anticipato prima, a livello commerciale, esiste un metodo di classificazione diverso da quello tradizionale, che suddivide i formaggi in più categorie, relativamente più dettagliato.

Questa lista ci aiuterà a capire quali e come si classificano i formaggi grassi e medio grassi con i valori di sostanza grassa sul secco espressi in percentuale:

Elenco formaggi grassi e calorie

Andiamo ad elencare alcuni dei principali formaggi grassi:

  • mozzarella, 264 calorie;
  • brie, 314 calorie;
  • provolone, 330 calorie;
  • mozzarella di bufala, 340 calorie;
  • gorgonzola, 353 calorie;
  • edam, 357 calorie;
  • pecorino romano, 387 calorie;
  • fontina, 389 calorie;
  • mascarpone, 400 calorie;
  • murazzano, 411 calorie;
  • groviera, 413 calorie;
  • parmigiano, 431 calorie.

Da sottolineare che un apporto calorico più alto non vuol dire che il formaggio sia più grasso. Un esempio lampante è il parmigiano, che ha un apporto calorico più alto rispetto al mascarpone, nonostante la quantità di grassi presente nel mascarpone sia quasi il doppio di quella del parmigiano (formaggio medio grasso).

 

 

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