Puntini bianchi sui capezzoli: cause, possibili complicazioni e cure

0
1928
Puntini bianchi sui capezzoli

A volte le donne e soprattutto le neo mamme in allattamento notano piccoli puntini bianchi sui capezzoli, ma cosa sono i puntini bianchi sui capezzoli? Sono pericolosi o innocui? Possono dare problemi al bambino? In questa guida di oggi vediamo di darti tutte le risposte di cui hai bisogno. Se noti punti bianchi sull’areola e il capezzolo si tratta di ghiandole sebacee chiamate tubercoli di Morgagni e non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi.

Questi puntini sono visibili soprattutto quando la donna è incinta e lo sono maggiormente durante l’allattamento, dato che iniziano a secernere una sostanza che protegge i capezzoli.

Da tubercoli di Morgagni prendono il nome di tubercoli di Montgomery. Il seno della donna in gravidanza vede la comparsa dei tubercoli di Montgomery e la pelle della zona diventa scura e iperpigmentata, inoltre le dimensioni del capezzolo aumentano.

Aumenta anche la circolazione del sangue e le vene superficiali finiscono per aumentare il loro volume. I puntini bianchi sui capezzoli sono anche il risultato di una depigmentazione naturale provocata dagli ormoni nel momento della gravidanza.

A volte però i puntini bianchi sui capezzoli, soprattutto se causano prurito e dolore, sono sintomi possibili di un’infezione da funghi. Vediamo ora di approfondire il discorso e di capire meglio cosa accade in caso di puntini bianchi al capezzolo. Buona lettura.

Puntini bianchi sui capezzoli

Come anticipato, se si tratta dei tubercoli non c’è assolutamente nulla da temere, ma se il seno e il capezzolo sono doloranti potrebbe trattarsi di un fungo oppure di un’ostruzione del condotto di uscita del latte, i puntini bianchi potrebbero appunto essere causati da una infezione micotica oppure da un accumulo di latte.

Questa condizione può essere terribilmente dolorosa per la mamma e alcune potrebbero decidere di non allattare più a causa del tremendo fastidio. Se invece il puntino bianco compare quando la donna non è in gravidanza potrebbe essere dovuta ad un’infezione.

Se le secrezioni del capezzolo sono sierose e liquide potrebbero essere correlate a naturali cambi ormonali, ma in alcuni casi anche a tumori benigni o maligni del capezzolo. In caso di tumore in genere la perdita è accompagnata dalla fuoriuscita di sangue.

Queste secrezioni, quindi, non hanno niente a che vedere con la gravidanza o con l’allattamento e possono manifestarsi persino negli uomini in caso di cancro. Questa condizione è detta galattorea e può causare secrezioni simili al latte sia in donne che hanno smesso di allattare da oltre un anno, sia in donne in menopausa che in donne nullipare.

Se le secrezioni hanno un aspetto lattiginoso e un colore giallo o verde potrebbero indicare un problema serio per cui è necessario contattare subito il medico. Approfondiamo ora il tema ingorgo di latte nel capezzolo. Continua a leggere.

Ingorgo di latte: cause e sintomi

L’ingorgo di latte al capezzolo provoca sintomi come:

  • Tensione al seno;
  • Malessere generale;
  • Dolore al seno;
  • Dolore al capezzolo;
  • Difficoltà per il bambino di attaccarsi al seno;

Se a causa della tensione e del dolore non si riesce ad attaccare il bambino al seno può essere utile alleggerire la congestione del capezzoli con dei massaggi, prima della poppata. Anche spremersi un po’ di latte per allentare la tensione può essere di aiuto, in caso di fastidio lieve si può fare con un tiralatte, ma se l’areola è molto tesa, è preferibile il metodo della pressione inversa. Basta premere con le dita alla base del capezzolo verso il torace.

Anche gli impacchi caldi possono aiutare, ma devono essere rapidi e di non oltre due minuti perché un calore eccessivo può peggiorare l’edema e il dolore. Tra una poppata e l’altra, come trattamento, si possono applicare compresse fredde o impacchi freddi per ridurre il dolore e l’infiammazione. Per ridurre il dolore forte è importante chiedere consiglio al proprio medico per un trattamento farmacologico che in genere si consiglia quando non si trovano altri modi per risolvere il problema.

Le cause per cui si blocca un dotto possono essere svariate come:

  • Alimentazione scorretta;
  • Stanchezza;
  • Vestiario eccessivamente aderente;

Intervenire con dei massaggi e con degli impacchi e drenando il latte è molto utile a ridurre il dolore e il gonfiore. Spesso spremendo leggermente il puntino di accumulo di latte, il problema si risolve con la fuoriuscita di un filo di latte condensato.

Il dolore può essere causato anche da mastite, un’infiammazione della mammella di due tipi:

  • Mastite non infettiva;
  • Mastite infettiva;

La mastite infettiva è causata da batteri ed è spesso caratterizzata da febbre superiore a 38,5°C. La mastite causa malessere generale, dolore, calore, tensione del seno e arrossamento. Può colpire un solo seno o entrambi. I fattori che predispongono la mamma alla mastite sono i seguenti:

  • Stress;
  • Ragadi;
  • Stanchezza
  • Ingorgo e/o dotto ostruito;

In caso di mastite si consiglia alla mamma di mettersi a riposo e di chiedere aiuto nella gestione dei compiti quotidiani. Delegare le faccende è importante se ci si sente senza forze. Continuare ad allattare è un aiuto per combattere il fastidio perché il drenaggio del seno migliora la situazione di congestione e dolore.

Spesso la mastite si risolve con questi pochi accorgimenti citati nella nostra guida. Se la situazione non migliora, il dolore continua e la febbre si alza e va oltre i 38,5°, è importante chiamare subito il proprio medico che potrebbe suggerire un trattamento antibiotico. Ovviamente il trattamento antibiotico va prescritto solo dal medico e non si può optare per il dai da te.

In caso di micosi al capezzolo da infezione fungina, il medico consiglierà un antimicotico. In caso di allattamento si assumono medicinali antimicotici e pomate antimicotiche per uso topico che non danneggiano il lattante. Anche in questo caso bisogna che il medico prescriva questi farmaci e non è possibile procedere con il fai da te.

Ricorda che la nostra guida ha unicamente uno scopo informativo e che non può sostituirsi in nessun modo al parere e al consiglio del medico. Se hai bisogno di aiuto per risolvere una infezione o una congestione al seno, chiedi informazioni al tuo medico e vedrai che la soluzione migliorerà presto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here