Prurito anale: cause, rimedi in casa e terapie efficaci

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Prurito anale

Il prurito anale è una problematica piuttosto comune, che può colpire per diverse cause e che ha diversi rimedi. Nella guida di oggi, con l’aiuto di un esperto proctologo, il dott. Bobbio, e un’esperta dermatologa, la dott.ssa Lupini, affronteremo le cause e i possibili rimedi per questo disagio.

Individueremo insieme anche quando sarà il caso di farsi visitare dal proprio medico e quando è veramente il caso di preoccuparsi per questa specifica questione.

Quando è il caso di consultare un medico

Un sito internet, per quanto questo possa essere affidabile, non è mai sostitutivo di un parere medico. Ti consigliamo di rivolgerti ad un medico quando:

  • Il prurito anale ormai si protrae da diversi giorni;
  • Hai perdite di sangue;
  • Hai difficoltà a trattenere le feci;
  • Avverti i sintomi di un’infezione nella zona dell’ano.

In tutti questi casi la possibilità migliore che hai a disposizione è quella di essere visitato o visitata da un medico.

Le cause dermatologiche: il parere della Dott.ssa Lupini

“Ci sono diverse patologie che possono essere collegate al prurito anale”, afferma la dottoressa Lupini. “Tra le più comuni troviamo la psoriasi e la dermatite. Nel caso in cui fossero problemi di questo tipo a causare il prurito anale, sarà necessario farsi visitare dal dermatologo e individuare prima le cause e poi una terapia adeguata per risolvere il problema.”

Sono questi i problemi più comuni che che possono causare un prurito anale persistente.

Le altre cause

Ci sono altre cause che possono determinare il prurito anale. Tra le più comuni, come ci ricorda il dott. Bobbio, troviamo:

  • Irritazioni dovute a diarrea e a incontinenza, che possono danneggiare i tessuti e favorire la proliferazione di funghi e batteri;
  • Le stesse cause di cui sopra possono portare a infezioni, soprattutto di tipo parassitario e fungino;
  • Problemi di diabete o alla tiroide possono comunque causare prurito;
  • Anche alcune forme di tumore che colpiscono l’ano – vale la pena di ricordare che si tratta comunque di una problematica statisticamente minoritaria, possono risultare nella presenza di prurito.

La scarsa igiene

Il percorso diagnostico più adeguato

Dovrà essere il nostro medico di base ad individuare gli specialisti migliori per un percorso diagnostico adeguato.

Non è in genere richiesto il ricorso ad analisi del sangue e di urine.

Il medico può inoltre incrociare i sintomi ulteriori presenti con patologie attualmente in corso ed individuare così la causa prima che ha portato alla comparsa del prurito.

I rimedi migliori per ridurre il prurito anale

Ci sono diversi rimedi che puoi impiegare a casa per quantomeno ridurre il prurito anale:

  • Detergi l’area delicatamente: utilizza acqua tiepida e un sapone delicato. Asciuga l’area con un asciugamano pulito, da lavare ogni volta. Asciuga tamponando e senza strofinare;
  • Evita di grattarti: peggiorerai soltanto la situazione, perché aumenterai il grado di irritazione e infiammazione;
  • Indossa intimo di cotone: evita le fibre sintetiche, che rendono difficile la traspirazione e il recupero;
  • Utilizza degli oli specifici: li trovi in farmacia (ti basterà chiedere un prodotto specifico);
  • Aiuta la regolarità intestinale e la produzione di feci più molli: assumi una quantità adeguata di fibre;

Leggi la nostra guida su come aiutare intestino e flora batterica – potresti superare così i tuoi problemi di prurito anale.

La terapia per la soluzione definitiva

Nel caso in cui i rimedi che abbiamo appena elencato non dovessero arrecarti alcun tipo di sollievo, è molto probabile che il problema sia frutto di infezioni o di altre problematiche di natura patologica.

In questo caso dovrà essere il medico (e il medico soltanto) ad individuare una terapia corretta e dunque ad individuare i rimedi più efficaci.

Il prurito anale può essere frutto di una dieta sbagliata

Se esageri con bevande gassate, caffè, alcolici, cioccolato, spezie e pomodori potresti dover rivedere la tua dieta. Elimina questi cibi per almeno una settimana e verifica l’andamento del tuo prurito.

Nel caso in cui dovesse ridursi fortemente o sparire, avrai individuato la causa del tuo prurito anale.

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