Piede diabetico: sintomi, cause, possibili terapie e [FOTO]

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Piede Diabetico

Il piede diabetico è una tra le complicazioni più comuni per chi soffre di diabete. È legato a delle modificazioni dei nervi (si parla di neuropatia diabetica) e dei vasi sanguigni (ovvero arteriopatia diabetica), che sono causati appunto dalla presenza del diabete a livello sistemico.

Queste problematiche possono compromettere sia la struttura che la funzionalità del piede del paziente, favorendo la formazione di ulcereche guariscono con difficoltà e che non devono mai essere sottovalutate.

Il diabete può causare inoltre, delle alterazioni al sistema nervoso periferico che impossibilitano il cervello a registrare gli stimoli nervosi che arrivano dal piede.

A seguito della malattia (in genere dopo circa venti anni dalla prima comparsa della patologia), il 70% dei pazienti diabetici sviluppa questa patologia.

Il piede diabetico può causare gravi rischi per la salute del paziente e in alcuni casi può essere necessaria l’amputazione.

Per questo motivo se si soffre di diabete e si notano cambiamente al piede come ulcere, ferite o sintomi sospetti, bisogna immediatamente avvertire il proprio medico.

Sintomi

I sintomi e le cause del piede diabetico sono molteplici e complessi, in questo paragrafo le illustreremo nel dettaglio.

La neuropatia diabetica è uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di ulcerazioni nel piede diabetico. La ridotta innervazione può causare un danno motorio e favorire la comparsa di deformazioni come:

  • Dita dei piedi a griffe (ritratte e piegate);
  • Arco plantare che si accentua;
  • Teste metatarsali prominenti;
  • Appoggio del piede innaturale;

La progressione di queste deformità può aumentare il rischio che si sviluppino delle ulcerazione dato che i picchi di pressione sul piede aumentano. Sulle zone di ipercarico possono svilupparsi ipercheratosi e/o uno strato corneo. L’ipercheratosi è una difesa che il corpo ha contro l’ipercarico ma se non si provvede a ridurre il carico anomalo, potrebbe comparire un ematoma da schiacciamento con conseguente ulcera.

L’aumento di spessore della cute aumenta il picco pressorio e causare anche alterazioni sensitive e motorie, alterazione dell’autoregolazione vascolare e persino della sudorazione. I sintomi più comuni sono:

  • Cute calda e/o secca;
  • Vene turgide;

La secchezza può causare lo sviluppo di fissurazioni, spesso a carico del tallone, che possono causare accumuli di germi e una conseguente infezione del piede e ulcere.

L’arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori causa lesioni ischemiche del piede. I sintomi di una arteriopatia ostruttiva sono:

  • Claudicatio;
  • Dolore anche a riposo;

Spesso purtroppo il dolore non viene avvertito dal soggetto perché la neuropatia periferica non consente al cervello la percezione della sintomatologia. L’arteriopatia periferica presenta le seguenti caratteristiche:

  • Ostruzioni o stenosi spesso in entrambi gli arti;
  • Lesioni arteriose simmetriche;
  • Lesioni arteriose multi-segmentali;

Purtroppo la vasculopatia periferica è la causa maggiore di amputazione per l’arto.

In generale la comparsa di un’ulcera è causata da un trauma meccanico, chimico o termico (da caldo oppure da freddo). La lesione viene valutata a seconda della posizione, delle dimensioni, del colore, dell’aspetto della cute, dei bordi, della temperatura e infine dalla presenza di segni di infezione e/o di odore.

Secondo la Texas Wound Classification ci sono diversi gradi per classificare la lesione:

  • Stadio non a rischio di amputazione con lesioni superficiali e assenza di cellulite e ischemia;
  • A rischio di amputazione con ulcere profonde (ovvero con osteomielite);
  • Ulcere superficiali con ischemia;
  • Presenza di cellulite perilesionale > 2 cm e linfangite;
  • Paziente a rischio di vita in stato settico;

L’infezione è un fattore di rischio che complica le ulcere neuropatiche e ischemiche aumentando le possibilità di una amputazione per il paziente. Una infezione è causata dall’ingresso nei tessuti da parte di microorganismi che proliferano e causano danni tissutali di vario genere e grado.

I sintomi di una infezione sono:

  • Induratio;
  • Edema;
  • Arrossamento;
  • Dolore;
  • Calore;
  • Iperestesia;
  • Secrezione purulenta;
  • Odore nauseabondo;
  • Colore verde;
  • Crepitazioni alla pressione;

La comparsa anche solo di due segni contemporaneamente, è un serio campanello di allarme. Non sempre tutti questi segni sono presenti nello stesso tempo, ma ne bastano due per generare un serio sospetto di infezione. Le infezioni del piede diabetico vengono distinte per convenzione in superficiali, moderate e gravi.

Le infezione superficiali non hanno tendenza alla diffusione o per via linfatica e/o per contiguità e causano dermoipodermiti, arrossamento, indurimento, ispessimento della cute, calore locale e ulcere superficiali.

Le infezioni moderate si possono estendere fino alla fascia muscolare e tendono a diffondersi sia per contiguità che per via ematogena. A volte causano dermoipodermiti batteriche necrosanti simili alla fascite necrotizzante e possono causare gravi sintomi nel paziente tra cui rapido decadimento delle condizioni generali e insufficienza renale. Causano ulcere profonde con secrezioni purulente, ascessi e/o flemmoni.

Le infezioni gravi arrivano alla componente muscolare e osteoarticolare e si diffondono alle fasce tendinee fino alla gamba, possono anche diffondersi per via ematogena causando setticemia. Presentano ascessi profondi, fasciti necrotizzanti, osteomieliti e infine setticemia. La gangrena umida causa necrosi scura dei tessuti con conseguente scollamento e comparsa di pus grigiastro e dall’odore nauseabondo generato dai fenomeni putrefattivi. Può evolvere verso setticemia e anche verso una insufficienza multiorgano.

Sintomi iniziali

I sintomi iniziali del piede diabetico sono:

  • Deformazioni al piede e/o alle dita dei piedi;
  • Arco plantare deformato;
  • Insensibilità al piede;
  • Claudicatio;
  • Cute secca;
  • Cute calda;
  • Piccole lesioni;
  • Ispessimenti e/o cambiamenti nella cute del piede;
  • Arrossamenti;
  • Dolore;

Questi sintomi possono comparire anche in assenza di dolore dato che, come spiegato in precedenza, la patologia spesso causa anche danni alla sensibilità dell’arto e non consente al cervello di avvertire i sintomi.

Cura

La cura del piede diabetico non va intesa come unica terapia dato che si dovrebbe prima di tutto evitarne la comparsa con una dovuta terapia a monte. In caso di comparsa di piede diabetico si procede con la terapia locale delle lesioni seguendo un progetto terapeutico adeguato. La gestione delle lesioni e il monitoraggio sono essenziali per la riparazione della lesione e per allontanare il rischio di amputazione.

Bisogna detergere con regolarità la lesione con soluzione fisiologica e, se necessario, con debridment (ovvero con l’eliminazione dei tessuti lesi, devitalizzati o contaminati). A seguito si applica una medicazione sterile inerte per il controllo dell’essudato in eccesso e per mantenere un ambiente umido che incoraggi la guarigione. Laddove presenti è necessario eliminare gli essudati e il tessuto necrotico.

In alcuni casi le infezioni lievi possono essere trattate anche con antibioticoterapia domiciliare. Le infezioni di grado moderato possono essere trattate in associazione con antibioticoterpia e monitoraggio metabolico, mentre le infezioni gravi vanno trattate in urgenza perché potenzialmente letali.

La chirurgia delle lesioni del piede diabetico è necessaria per il trattamento, ma la chirurgia d’emergenza è necessaria solo in circostanze severe, come gangrena gassosa, sindrome compartimentale, in caso di fascite necrotizzante o sepsi sistemica. Il medico valuta la necessità di un intervento chirurgico che può variare dalla pulizia, al drenaggio, a resezioni, a rivascolarizzazioni o infine ad amputazioni minori o maggiori.

Le amputazioni minori si riferiscono alle dita o a piccole porzioni, consentono in genere il recupero della deambulazione soprattutto nei pazienti impossibilitati a camminare a causa del dolore, delle lesioni e delle deformazioni. Le amputazioni maggiori sono necessarie quando i tentativi di salvataggio dell’arto non hanno avuto esito positivo. L’amputazione maggiore causa perdita del piede o della gamba a seconda della gravità.

Per prevenire il piede diabetico è consigliabile:

  • Esaminare i piedi quotidianamente;
  • Avere una corretta igiene dei piedi;
  • Indossare sempre calzini puliti;
  • Indossare scarpe adeguate e mai calzature strette;
  • Non camminare a piedi nudi per evitare traumi e infezioni;
  • Controllare sempre le unghie dei piedi e limarle invece di tagliarle;
  • Evitare shock termici ai piedi;
  • Mantenere la cute idratata con creme specifiche;

Infine è necessario avvisare immediatamente il medico in caso di comparsa di sintomi sospetti. Fare attenzione ogni giorno può fare una grande differenza per la tua salute.

Medicazioni

La detersione chirurgica si esegue con curettage della lesione in sala operatoria o al letto del paziente o in un ambulatorio. Un debridment chirurgico ha bisogno di analgesia e di controllo della frequenza cardiaca. Nel post-operatorio è consigliato utilizzare una medicazione sterile e asciutta per le prime 8-24 ore, in seguito si applicano medicazioni utili a mantenere l’ambiente umido.

La detersione per autolisi utilizza degli enzimi del paziente che vanno a decomporre il tessuto devitalizzato e a separarlo dal tessuto vivo. Per aiutare l’autolisi si possono applicare medicazioni a base di idrogel e di idrocolloidi. Si utilizzano enzimi proteolitici che eliminano i frammenti necrotici per digestione, sono attivi in ambiente umido e agiscono dalle 8 alle 24 ore.

Le medicazioni tradizionali assorbono l’essudato fino all’essiccamento e aderiscono alla lesione, coprono la ferita e la proteggono, in genere la medicazione tradizionale viene cambiata con frequenza alta. Le medicazioni avanzate interagiscono con le lesioni cutanee e mantengono un microambiente idoneo a velocizzare la guarigione. Sono meno dolorose durante i cambi e si sostituiscono con frequenza minore.

La scelta della medicazione dipende da vari fattori come la quantità e il tipo di essudato e la fase della riparazione tissutale oltre che il colore del fondo della lesione. Sta al clinico capire i segni che caratterizzano il momento clinico della lesione.

Se noti i sintomi del piede diabetico evita di trascurarli e rivolgiti immediatamente al tuo medico curante. Non sottovalutare mai i sintomi del piede diabetico perchè potresti arrecare danni serissimi alla tua salute.

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