Papilloma al seno

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papilloma al seno

Non sono poche le donne che soffrono di papillomi al seno per questo motivo è importante conoscerli e riconoscerli per imparare a combatterli e ad agire per tempo a seconda del tipo di papilloma.

Nella guida di oggi vediamo insieme cosa sono i papillomi al seno e quali sono i sintomi e le cause. Ricordiamo che fare prevenzione ed affidarsi ad un medico è sempre il modo migliore per fronteggiare una patologia.

Papillomi al seno: cosa sono

I papillomi al seno sono delle lesioni benigne che affliggono la mammella e che hanno origine dall’epitelio dei dotti mammari e dai dotti lattiferi che si trovano nella porzione centrale della mammella. In alcuni casi queste lesioni benigne possono diventare tumorali.

Tra le lesioni papillari che affliggono la mammella troviamo:

  • Papillomi solitari e papillomi multipli;
  • Papilloma atipico;
  • Papilloma sclerosante;
  • Carcinoma che ha origine da papilloma;
  • Carcinoma capillifero intraduttale;
  • Carcinoma papillifero invasivo;

Il 75% dei papillomi si localizza nella zona centrale della mammella, ma può comparire anche in altre zone. Fare controlli periodici e controllare la presenza di secrezioni anomale aiuta a ridurre il rischio di sviluppare die carcinomi da papilloma mammario.

Sintomi del papilloma al seno

Il papilloma può alterare il flusso dal capezzolo e causare una secrezione atipica. Un papilloma mammario causa flusso dal capezzolo che può causare macchie sulla biancheria. Controlla sempre i vestiti e i capezzoli per scongiurare la presenza di una anomalia da papilloma mammario.

Il flusso prodotto dal capezzolo può essere sanguinolento o siero misto a sangue, la secrezione può anche essere lattiginosa, verdastra o purulenta. Se si avvertono sintomi del genere si consiglia di rivolgersi immediatamente ad un medico.

Diagnosi

La diagnosi di un papilloma consiste nel valutare la storia clinica della paziente e studiare la comparsa delle secrezioni controllando anche le medicine che la donna assume. In alcuni casi le secrezioni possono essere associate ad una terapia farmacologica.

La valutazione della secrezione è il primo esame da effettuare. Bisogna prendere dei campioni del flusso che esce dal capezzolo su vetrini e fare una analisi dei gruppi cellulari che si associano a possibili papillomi.

I papillomi non si visualizzano nella mammografia perché hanno piccole dimensioni e perché mancano anche di micro calcificazioni. Anche la loro localizzazione intraduttale ne rende difficile la visualizzazione durante la mammografia.

In alcuni casi i papillomi possono comparire come modularità circoscritte arrotondate od ovalate di dimensioni ridotte che si trovano in sede retro areolare. Le dimensioni vanno da pochi millimetri fino a 2/3 centimetri. Quando hanno dimensioni maggiori possono contenere anche delle micro calcificazioni.

In genere solo raramente una parte dei papillomi sclerosanti arriva a calcificare. Le calcificazioni formano un gruppo compatto e potrebbero formare un tumore papillare.

Con la galattografia, il mezzo diagnostico migliore, si riesce ad individuare la presenza di un papilloma. In caso di secrezione dal capezzolo è possibile optare per una galattografia.

Una galattografia dura circa 30 minuti e a volte puoò causare dolore a causa della presenza di un catetere che va inserito nel dotto per iniettare il mezzo di contrasto. Dopo aver iniettato il mezzo di contrasto si effettuano le radiografie per visualizzare e poi localizzare con precisione la lesione da papilloma.

L’ecografia è un mezzo strumentale che aiuta ad evidenziare il papilloma mammario. Un altro mezzo per la diagnosi è la risonanza magnetica. Se noti sintomi riconducibili ad un papilloma mammario ti consigliamo di consultare un medico.

Cura e terapia

Fare controlli ed esami periodici è di certo il modo migliore per evitare l’aggravarsi di un papilloma mammario. In genere per trattare il papilloma della mammella si opta per l’asportazione chirurgica a seguito di un esame di galattografia.

L’intervento elimina la lesione stessa e va a rimuovere nella sua totalità il dotto interessato dalla patologia. Viene eliminato anche parte del tessuto adiacente, circa 1 cm.

Il trattamento da seguire sarà valutato dal medico. In genere la paziente viene indirizzata verso specifici centri e ambulatori. Se la lesione è tumorale si procede come di consueto. Ricordiamo che la nostra guida è solo a scopo informativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico.

Ricordiamo nuovamente che fare controlli periodici e recarsi puntualmente da un medico, riduce notevolmente il rischio di sviluppare patologie serie a seguito di un papilloma alla mammella.

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