Alimentazione

Normaline funziona? Guida completa all’integratore dimagrante

Che cos’è Normaline?

Normaline è un integratore alimentare presente in commercio da qualche anno e prodotto in Italia dalla Marco Antonetto Farmaceutici. Distribuito in compresse e in bustine (meno diffuse), è un integratore utile come coadiuvante nelle diete ipocaloriche finalizzate alla perdita di peso.

Si suggerisce di assumerne 3 compresse prima dei pasti principali con abbondante acqua (almeno 250 ml) in fase di trattamento, per poi passare ad una singola dose giornaliera in fase di mantenimento.

Che cosa contiene?

Andiamo ad analizzare da vicino la composizione e gli ingredienti presenti in Normaline, ben evidenti sulla scatola del prodotto:

  • Glucomannano;
  • Chitosano;
  • Fucoxantina;
  • estratto secco di Cassia Angustifolia;
  • estratto secco di Taraxacum Officinalis;
  • estratto secco di Camellia Sinensis Folium (Té verde);
  • Cromo polinicotinato.

 

Il glucomannano è un estratto della radice dell’ Amorphophallus konjac.

La sua peculiarità è quella di centuplicare il proprio volume assorbendo l’acqua, motivo per il quale viene consigliata l’ assunzione di Normaline con abbondante acqua.

Una volta ingerito causa un immediato senso di sazietà, formando un gel non digeribile che attraversa l’intestino velocizzando l’ espulsione delle feci e facendo diminuire l’ assimilazione di grassi e zuccheri grazie alla sua viscosità.

Ha quindi un triplice effetto: anti fame, lassativo e brucia grassi.

 

Il chitosano è un derivato della chitina, sostanza presente nel guscio dei crostacei.

Ha la proprietà di riuscire ad inglobare i grassi ed il colesterolo a livello intestinale, riducendo ulteriormente l’ assimilazione di questi ultimi agendo in concomitanza con il glucomannano.

 

La Fucoxantina è un estratto di alcune alghe molto diffuse ed utilizzate nella cucina in estremo oriente, al quale si attribuiscono proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie, e che sembri agire su alcuni recettori responsabili della lipogenesi nel tessuto adiposo, diminuendo quindi la stratificazione della massa grassa.

Il tè verde vergine (Camellia Sinesis), ha un noto effetto dimagrante.

È scientificamente provato che l’ abituale consumo di tè verde riduce il livello di colesterolo cattivo nel sangue, grazie ai suoi numerosi principi attivi.

I principi attivi più importanti sono la caffeina ed i polifenoli, che stimolano sinergicamente la produzione di catecolamine, migliorando l’ umore e innalzando la termogenesi (processo metabolico che aumenta la temperatura dei tessuti muscolari ed adiposi), favorendo l’eliminazione dei grassi superflui.

 

La Senna (Cassia Angustifolia) è una pianta nota in Nord Africa e Medio Oriente per i suoi effetti lassativi e purgativi, a seconda delle quantità assimilate.

Ha un potente effetto lassativo, grazie alla presenza di alcune sostanze in essa contenute, chiamate antrachinoni che stimolano la contrazione della muscolatura del colon, favorendo l’ espulsione delle feci.

Inoltre inibisce il riassorbimento dell’ acqua e dei sali minerali, facendo aumentare il volume e la morbidezza delle feci.

È opportuno ricordare che è una pianta da utilizzare con cautela e che un utilizzo smodato può causare crampi intestinali, diarrea, carenze di sali minerali ed intestino pigro.

 

Il Tarassaco (Taraxacum Officinalis) è una pianta molto nota per i suoi effetti benefici, in particolare depurativi e diuretici, sin dall’ antichità.

Stimola la digestione e la produzione di bile favorendo la trasformazione ed espulsione di tossine e scorie presenti nel fegato (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici), ha un leggero effetto lassativo e stimola l’ eliminazione dei liquidi in eccesso, risultando quindi ottima contro cellulite, ritenzione idrica ed ipertensione.

Infine ricordiamo che il tarassaco ha proprietà antiinfiammatorie e stimola la reattività del sistema immunitario.

 

Infine troviamo in piccolissime quantità il Cromo, al quale si attribuiscono proprietà stabilizzanti del metabolismo degli zuccheri.

Nonostante la scarsa chiarezza sul suo meccanismo di azione, alcune ricerche evidenziano che una mancanza di cromo nella dieta possa causare fenomeni di iperglicemia e che invece una corretta assimilazione di questo micronutriente favorirebbe la diminuzione del colesterolo e la perdita di massa grassa.

Il glucomannano aiuta perché ha le fibre ma…

Il glucomannano è sicuramente il protagonista di questo composto dimagrante, che grazie all’ azione delle sue particolari fibre è in grado di ridurre l’ appetito ed apportare tutti i suoi conseguenti benefici in maniera assolutamente naturale, ma come ogni integratore va assimilato con cautela e nel giusto modo.

Iniziamo col dire che l’ errore più comune è lo scorretto utilizzo del prodotto, che va necessariamente preso prima dei pasti più abbondanti e con abbondante acqua, altrimenti potrebbe paradossalmente accentuare la stitichezza e in casi più rari causare ostruzioni intestinali oppure ostruzione esofagea (legata all’ assunzione della compressa prima di coricarsi, quindi assolutamente sconsigliata).

Tra gli effetti indesiderati più comuni associate all’ utilizzo di glucomannano troviamo: gonfiore, flatulenza, gonfiore e crampi addominali.

Raramente può causare l’ insorgenza di diarrea.

È quindi importante sottolineare che l’ integratore vada necessariamente associato ad una sana e corretta alimentazione, ricca di liquidi, per evitare l’ insorgenza di alcun tipo di problematica, di non superare le dosi consigliate e che ne viene sconsigliato l’ utilizzo a donne in gravidanza o allattamento.

No, non puoi dimagrire SOLTANTO con Normaline

No, non esiste alcuna farmaco o integratore in commercio in grado di far dimagrire con la sola assunzione.

È fondamentale per stare in salute e controllare il peso adottare uno stile di vita sano e stare in movimento.

Il glucomannano contenuto in Normaline è sicuramente un buon modo per aiutarsi correggere abitudini alimentari sbagliate e ridurre l’ appetito, ed associato ad uno stile di vita sano e ad una corretta alimentazione ha un impatto molto positivo sull’ organismo e determina un’ ulteriore perdita di perso, ma non è di certo la soluzione definitiva.

 

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