I migliori tappetini da yoga professionali: la guida completa

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I migliori tappetini da yoga professionali

Qual è il miglior tappetino da yoga che oggi puoi trovare sul mercato? Si tratta di una scelta difficile, soprattutto se ti stai avvicinando a questa disciplina per la prima volta e non sai bene in base a quali criteri tu debba compiere la tua scelta.

In questa guida troverai i migliori 5 tappetini selezionati dai professionisti che collaborano con il nostro sito, per aiutarti ad individuare quello che più farà al caso tuo.

1. Jade Harmony Professional

Jade Harmony Yoga

Si tratta di del tappetino più consigliato dagli insegnanti e maestri di yoga.

Pro:

  • ottima trazione sull’asciutto
  • ottima trazione sul bagnato
  • ottimo comfort
  • presenza in catalogo di tantissimi colori
  • versione speciale per chi è molto alto e ha bisogno di un tappetino da yoga particolarmente lungo

Contro:

  • La tecnologia Open Cell, che è utilizzata dal produttore di questo tappeto, tende ad assorbire eccessivamente umidità e sudore
  • È relativamente difficile da pulire
  • Non è adatto a chi deve trasportarlo con frequenza, dato che ha un peso non bassissimo

Le specifiche tecniche di Jade Harmony Professional

Peso: 1,9 kg

Lunghezza: 173 cm

Materiale: base in gomma naturale biodegradabile, con innesti di materiali brevettati

Spessore: 5 mm / 3 mm per la versione da viaggio

Colori disponibili: nero, oliva, viola, arancio, zafferano, celeste, rosso sedona

Biodegradabile: SI!

Prezzo: offerta su Amazon a circa 85€

Manduka Eko Yoga Mat

Manduka Eko Yoga Mat

Più o meno venduto allo stesso prezzo del Jade, il Manduka è forse l’unico rivale del vero re dei tappetini.

Pro:

  • Buona trazione, anche sul bagnato, che viene aiutata da una superficie a rilievo
  • La gomma è a celle dense, il che vuol dire che tende ad assorbire meno umidità e sudore
  • Dura a lungo, dato che la gomma densa tende a sfaldarsi più raramente e soprattutto dopo un uso più intenso
  • Stabilità e densità: si tratta di un materiale piuttosto pesante (come vedremo tra poco) ma che offre un buon ammortizzatore nonostante riesca a farti sentire comunque il pavimento

I Contro:

  • L’odore, che è un problema comune con tutti i tappetini da yoga in gomma naturale
  • La scelta di colori: mentre Jade offre una gamma piuttosto ampia, Manduka Eko è famoso per essere in commercio praticamente in unica colorazione Blu Mezzanotte
  • Il peso: più di tre chili. Decisamente non qualcosa da portarsi sempre dietro
  • Tende a recuperare la sua forma originale molto lentamente. Una volta applicata pressione (con dita, ginocchia, piedi) l’orma rimane visibile a lungo

Le specifiche tecniche di Manduka Eko Yoga Mat

Peso: 3,2 kg

Lunghezza: 180 cm

Materiale: Gomma naturale

Spessore: 5 millimetri

Colori disponibili: Blu mezzanotte

Biodegradabile: SI

YOGISTAR PRO

YOGISTAR PRO

Yogistar Pro è l’alternativa economica ai prodotti citati sopra. Certo, è un prodotto inferiore, ma va ad incidere molto meno sul tuo bilancio, pur offrendoti un discreto supporto.

I pro:

  • costa relativamente poco, almeno rispetto ai tappetini professionali
  • è in commercio in tantissimi colori
  • buona trazione sull’asciutto
  • molto leggero
  • più lungo dei tappetini standard

I contro:

  • in PVC, il che vuol dire materiale non biodegradabile
  • aderenza non perfetta quando si hanno le mani bagnate

Le specifiche tecniche di Yogistar PRO

Peso: 1,1 kg

Lunghezza: 183 cm

Materiale: PVC

Spessore: 0,5 cm

Colori disponibili: arancione, mango, marrone, blu, azzurro, nero, rosa, caffè, verde, bordeaux, lilla

Biodegradabile: NO

I criteri per scegliere il miglior tappetino da Yoga per te

Cosa rende un tappetino da yoga il migliore in circolazione? Quali sono le caratteristiche alle quali dovremmo prestare attenzione?

La prima variabile da tenere in considerazione sei sicuramente tu. Il rapporto con gli attrezzi da yoga è qualcosa di molto intimo e personale e non esiste una soluzione adatta a tutti.

Ci sono però anche altri criteri oggettivi per scegliere in autonomia il tappetino che ti accompagnerà nelle tue prossime lezioni.

Trazione

La trazione è semplicemente l’attrito che il tappetino è in grado di generare, sia con il nostro corpo, sia con il suolo. Un buon tappetino è in grado di non farci scivolare sia quando è bagnato, sia quando è asciutto.

Con un tappetino scivoloso è impossibile mantenere certe posizioni e non si ha lo spirito giusto per affrontare la disciplina, dato che passerai più tempo a preoccuparti di non scivolare che a concentrarti su te stesso e le posizioni.

La trazione dipende dal materiale, di cui ti parlerò tra poco.

La comodità del tappetino yoga

Altro punto fondamentale è sicuramente il confort, che è una combinazione in genere tra spessore, consistenza e stabilità. Si tratta del criterio forse più personale tra quelli che potete utilizzare, anche se in genere i materiali di qualità e un buono spessore sono le condizioni necessarie per svolgere i propri esercizi in assoluta comodità.

Durata

I tappetini da yoga, soprattutto se usati di frequente, tendono a deteriorarsi. Trattandosi di una spesa non indifferente è importante tenere in considerazione anche per quanto tempo potremo usarlo.

Ecologia del tappetino

Se pratichi Yoga hai probabilmente scelto uno stile di vita vicino, per quanto possibile, all’Ahiṃsā, ovvero alla non violenza. Questo non vuol dire preoccuparsi esclusivamente degli esseri viventi, ma anche dell’ambiente che ci circonda. Il PVC per questo motivo non è l’opzione migliore, nonostante tecnicamente probabilmente lo sia.

Meglio scegliere, per chi tiene anche a preservare la natura e l’ambiente dove viviamo noi e gli altri viventi, materiali completamente biodegradabili, come le fibre naturali di cotone, di iuta, di gomma naturale.

Il materiale

Ci sono diversi materiali che vengono utilizzati per i tappetini in yoga:

  • PVC: è il materiale “tecnicamente” migliore. Offre la migliore trazione e un rapporto peso/confort più che buono. Il problema del PVC è che inquina, in quanto non biodegradabile. Per questo motivo i migliori produttori e le migliori marche di tappetini per lo yoga lo stanno gradualmente abbandonando.
  • Cotone biologico: si tratta di cotone che viene prodotto senza l’aiuto di pesticidi o altri agenti chimici dannosi. È perfettamente biodegradabile, non inquina, segue una filiera produttiva sana e virtuosa. Il materiale però ha spesso e volentieri una pessima trazione e non aiuta granché né il confort né la riuscita degli esercizi più impegnativi.
  • Iuta: un altro materiale che è facilmente biodegradabile, anche se non esattamente il top della comodità. Anche qui la trazione non è delle migliori, motivo per il quale viene usato ormai praticamente solo in combinazione con altri materiali.
  • Gomma naturale: anche la gomma naturale è una buona opzione per chi è alla ricerca di un tappetino da yoga. Il problema è che soprattutto dopo l’uso prolungato tende ad avere un pessimo odoree ha una trazione che è sicuramente inferiore a quella del PVC. Si tratta di un materiale che, anche questo, vediamo sempre più raramente al 100%. Fa spesso parte di leghe particolari.
  • Gli ibridi: moltissime aziende, soprattutto quelle che occupano la fascia alta delle attrezzature da yoga, offrono ormai quasi esclusivamente soluzioni ibride, che combinano tecnologia proprietarie e speciali leghe di materiali per offrire il meglio di ogni materiale.

Peso

A seconda del materiale utilizzato e dello spessore il tappetino può variare grandemente nel peso. Tendenzialmente quelli più pesanti hanno un grip/trazione migliore e offrono più confort e stabilità.

Chi è però sempre in movimento con il suo tappetino e magari preferisce fare yoga all’aria aperta, potrebbe orientarsi verso un buon compromesso tra peso, confort e trazione.

Quanto deve essere lungo il mio tappetino?

Il tappetino da yoga deve essere lungo almeno quanto la nostra altezza. Alcune posizioni richiedono infatti di posizionarci proprio distesi, motivo per il quale è necessario che sia lungo a sufficienza per ospitare tutto il nostro corpo… in orizzontale.

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