Microblading: cos’è, come funziona e quando conviene [GUIDA]

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Il microblading per le sopracciglia è una tecnica innovativa, simile a quella del tatuaggio semi-permanente, che ti permette di correggere eventuali imperfezioni estetiche e di avere, appunto, delle sopracciglia perfette.

Si tratta di una tecnica più avanzata rispetto a quella classica del tatuaggio semipermanente, ha una durata di circa 18-24 mesi e costi relativamente contenuti (in un centro specialistico si spendono dai 200 ai 500 euro, con forti differenze tra il Nord e il Sud del Paese).

Se vuoi saperne di più sul microblading, continua a leggere, perché con le nostre esperte di trattamenti estetici abbiamo preparato per te una guida completa, che ti permetterà di conoscere di più su questo trattamento e di decidere in assoluta autonomia se sia il caso o meno di ricorrervi.

Quanto dura il microblading?

Partiamo dalla questione che è quella fondamentale: qual è la durata del microblading? I pareri sono diversi e anche i risultati che diverse clienti hanno ottenuto anche presso lo stesso centro estetico.

Grossomodo è necessario un ritocco ogni anno, anche se il pigmento sparirà completamente soltanto dopo 18-24 mesi.

Come funziona il microblading?

Il microblading prevede l’utilizzo di una speciale matita, dotata di diversi piccoli aghi sulla punta, che viene utilizzata appunto per inserire il colore sottopelle, proprio come avverrebbe per un comunissimo tatuaggio. Il trattamento però, invece di essere fatto con una macchinetta elettrica, è fatto completamente a mano, permettendo a chi effettua il trattamento di raggiungere altissimi livelli di precisione.

Rispetto al tatuaggio semi-permanente tradizionale si ottengono sopracciglia più nette e esteticamente migliori ed è per questo che il trattamento in questione è diventato già tanto popolare, nonostante sia arrivato in Italia da poco tempo (almeno relativamente parlando).

Non solo per le sopracciglia

In realtà il microblading può essere utilizzato non solo sulle sopracciglia, ma anche su:

  • contorno occhi: per realizzare un trucco di base, oppure per ridurre le occhiaie e le borse, oppure ancora per un effetto eyeliner;
  • contorno labbra: per migliorarne la definizione o per renderle maggiormente voluminose;

Altri tipi di utilizzi non sono consigliati e devono essere, almeno per il momento, completamente sconsigliati.

Per quanto riguarda i trattamenti tipicamente utilizzati sugli uomini, il microblading ha offerto interessanti risultati per la copertura di aree particolarmente diradate e quindi per coprire gli effetti esteticamente più visibili della calvizie.

Il microblading fa male?

No, niente affatto. Si può avvertire un leggerissimo fastidio durante la procedura, che è comunque molto lontano dal dolore insopportabile. Anche se hai una soglia di dolore molto bassa, potrai sottoporti a questo specifico trattamento senza alcun tipo di problema.

Quando scegliere il microblading invece del tatuaggio semi-permanente?

Il tatuaggio semi-permanente offre risultati inferiori praticamente su ogni tipo di intervento che può essere coperto dal microblading. Siamo davanti a risultati esteticamente migliori, sia quando c’è da migliorare delle forme, sia quando c’è da dare maggiore volume.

Consultati con un centro specializzato e comincia a pianificare il tuo micro-intervento a sopracciglia, labbra o contorno occhi.

Se vuoi saperne di più sul microblading, contattaci tramite i commenti o sulla nostra pagina Facebook.

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