Mais Nero per la Dieta e per la Salute

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Il mais nero è una specialità gastronimica originaria del Perù, che da qualche tempo è tornato anche nei nostri negozi, dopo essere stata una coltura comune nel diciassettesimo secolo.

Oggi scopriremo tutto quello che c’è da sapere sul mais nero: fa bene alla salute? Possiamo mangiarlo durante la dieta? Quali sono le differenze con il mais giallo classico?

Se vuoi saperne di più, continua a leggere. Abbiamo preparato per te una guida completa sul mais nero e sulle sue possibili applicazioni in cucina.

La verità sui benefici del mais nero

Viviamo in un’epoca strana, dove di settimana in settimana ci vengono proposti nuovi alimenti miracolosi, in grado di curare questa o quella malattia.

Al mais nero vengono attribuite diverse proprietà:

  • Elevato contenuto in fitonutrienti – ammesso che sia vero, non si tratta di qualcosa di svolgere un’azione detox sul nostro corpo. Si tratta di un approccio antiscientifico alla questione alimentare e che non dovremmo ascoltare;
  • Antocianine presenti in gran quantità: questo è vero e si tratta di un discreto beneficio, perché agiscono come antiossidanti, combattendo l’invecchiamento cellulare;
  • Protezione dalle malattie degenerative: falso. Non ci sono studi indipendenti in grado di dimostrare un’azione specifica del mais nero in questo senso;
  • Riduzione del colesterolo: quale? Ammesso che ci sia, può essere comunque ricondotta all’alta presenza di fibre, così come avviene per qualunque alimento integrale;
  • Riduzione della pressione: anche qui siamo davanti ad un claim non veritiero e non supportato dalla scienza.

In poche parole, almeno a livello di superfood, il mais nero è assolutamente identico alla sua controparte gialla e non avremmo motivi per sceglierlo al posto del prodotto che siamo abituati a consumare.

Una grande operazione commerciale

In realtà dietro il mais nero c’è una grossa operazione commerciale delle aziende che ne hanno reintrodotto l’utilizzo anche in Italia.

Vale la pena soffermarci per qualche riga per spiegare la vicenda: il mais nero è stato coltivato per decenni in Italia, appena portato dalle Americhe, per poi essere scartato a favore del mais giallo perché meno produttivo.

Nella foga commerciale di individuare vecchi alimenti salutari, un paio di imprese in Italia hanno cominciato a reintrodurre questo mais nero, che costa anche 20 volte in più rispetto al mais classico (su internet viaggia tra i 70 e i 90 euro al kg!), con ovvio vantaggio per chi questo prodotto lo commercializza.

Il nostro consiglio è quello di non sprecare soldi e di investirli magari per alimenti effettivamente salutari, che possono migliorare davvero la nostra salute e che magari non acquistiamo con frequenza perché li riteniamo troppo cari.

Si può mangiare il mais nero a dieta?

Assolutamente sì. Il mais nero ha il vantaggio di essere marginalmente più proteicodel mais classico e per questo motivo potrebbe essere assunto qualche volta al posto del prodotto classico.

Vale la pena di ricordare che il grosso di questo prodotto è comunque composto da carboidrati e che dunque non è assolutamente adatto a chi sta seguendo una dieta iper-proteica. Sebbene sia, sotto questo aspetto, marginalmente migliore del mais classico, non c’è motivo di spendere fino a 20 volte in più per questo prodotto.

Se abbiamo bisogno di proteine, anche vegetali, ci sono prodotti molto più interessanti e molto meno costosi.

Conclusioni: il mais nero è un buon prodotto? Conviene consumarlo?

Sicuramente il mais nero non è un prodotto di scarsa qualità. È una buona varietà di mais, che in qualche aspetto è anche superiore al mais giallo classico.

Questo però non vuol dire che sia un prodotto miracoloso come dicono. Se sei alla ricerca di miracoli e di elixir di lunga vita, non li troverai sicuramente nel mais nero.

Quanto di miracoloso, per ora, c’è nel mais nero è l’interessante campagna di marketing che ha contribuito a renderlo un prodotto molto ricercato ed estremamente costoso.

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