Il Pap Test fa male? Scoprilo con la nostra guida

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pap test fa male

Sono tantissime le donne che si sottopongono a pap-test periodici, sia come controllo di routine sia prima dell’inizio di una gravidanza.

È esame veloce e di facile esecuzione, che non comporta alcun rischio per la donna, né eventualmente per il bambino. È consigliato sottoporvisi almeno una volta all’anno.

Fare un pap test è necessario per lo screening dei tumori del collo dell’utero e ripeterlo a cadenza regolare aiuta a prevenire il tumore o ad avere una diagnosi precoce. In genere è un esame che non causa alcun dolore e si effettua in pochi minuti, ma ci sono alcune donne che potrebbero sentire dolore o accusare un leggero fastidio.

Alcune possono notare piccole perdite ematiche si appena dopo il test che nei giorni successivi. Vediamo insieme cosa causa il dolore durante il pap test e perché alcune donne possono provare fastidi durante questo esame. Buona lettura.

Come funziona il pap test

Il Pap-test è un esame che, tramite prelievo, studia le caratteristiche delle cellule prelevate dall’utero della donna. Aiuta a rilevare le possibili anomalie delle cellule della cervice ovvero del collo dell’utero. È fondamentale per la prevenzione oncologica ginecologica, individua gli eventuali fenomeni infiammatori e/o quelli infettivi anche in caso di lesioni precancerose o di lesioni cancerose.

Le modifiche delle cellule della cervice della donna si manifestano con dei cambiamenti dell’epitelio. Per la prevenzione il Pap-test è fondamentale, come ricordato anche dal Ministero della salute. Il tumore della cervice uterina è la prima neoplasia quasi totalmente riconducibile ad una infezione (nel 95% dei casi) genitale da HPV.

Nel nostro paese si diagnosticano oltre 3.000 casi di carcinoma della cervice uterina in un anno e purtroppo oltre 1000 donne non sopravvivono a questo tumore. Per questo sono necessarie delle misure preventive di screening, come il Pap-test, che aiutano ad identificare le lesioni precancerose ed eliminarle prima che degenerino.

Grazie a questi test di controllo l’incidenza dei tumori della cervice uterina si è abbassata di un 25% in soli 10 anni.  Per svolgere un pap test il ginecologo dilata il collo dell’utero con lo speculum, poi preleva delle cellule della cervice uterina utilizzando una apposita spatolina e uno scovolino. Le cellule prelevate vengono poste su un vetrino che sarà in seguito inviato ad un laboratorio per le analisi specifiche.

Come abbiamo anticipato non si tratta di un esame doloroso, ma si può comunque soffrire di un leggero fastidio. Ci si sottopone tre giorni dopo la fine delle mestruazioni e si consiglia non avere rapporti sessuali per due giorni prima l’esame. Non bisogna utilizzare lavande o creme vaginali nei tre giorni che precedono l’esame.

Il Pap-test non è controindicato in gravidanza visto che l’esame non va a compromettere lo sviluppo del feto. Se il pap-test da un risultato negativo non c’è bisogno di far nulla e si deve ripetere l’esame come da routine. Se il pap-test risulta positivo si dovranno eseguire esami di approfondimento come ad esempio la colposcopia che controlla la cervice uterina per confermare o no la presenza di possibili lesioni pretumorali.

In genere si prescrive anche una biopsia per il prelievo del tessuto anomalo per effettuare analisi capillari che vadano a controllare la lesione sospetta. Ma l’esame è doloroso? E se è doloroso cosa significa? Vediamolo nel paragrafo seguente.

Quando può fare male

In genere questo esame non causa alcun dolore, al massimo un piccolo fastidio durante lo sfregamento dello speculum o dello scovolino. Se la donna soffre e sente un dolore intenso potrebbe soffrire di una vaginite.

La vaginite può causare prurito, arrossamento, dolore e fastidio nell’area genitale, dolore durante i rapporti sessuali e/o durante la minzione, sanguinamenti e perdite vaginali. La vaginite potrebbe causare dolore anche durante il prelievo a causa della sensibilizzazione e del gonfiore delle pareti dovuta all’infiammazione.

In alcuni casi il fastidio e il dolore durante il prelievo, potrebbero essere causati dalla presenza di una candidosi. La candida è un’infezione da fungo, candida albicans, che causa dolore anche intenso, prurito e fastidi. Se soffri di candida potresti provare dolore anche durante il pap-test.

In alcuni casi il dolore potrebbe essere provocato da delle contrazione dei muscoli che possono rendere l’esame speculare doloroso e fastidioso. La contrazione dei muscoli potrebbe essere causata da una situazione di stress della donna oppure dall’imbarazzo.

Lo stress e l’imbarazzo possono portare la donna ad irrigidirsi e a contrarre i muscoli, causando difficoltà nel prelievo. Un modo per non sentire dolore, se causato dallo stress o dall’imbarazzo, è cercare di rilassarsi. Puoi parlare col ginecologo del tuo problema, chiedere qualche minuto per sentirti a tuo agio e respirare cercando di calmarti.

Se invece il tuo dolore è provocato da una infezione, come la vaginite o la candida, dovrai sopportare il dolore per un attimo. La visita dal ginecologo ti servirà anche per capire se hai problemi, il dolore passerà quando avrai seguito la terapia che il ginecologo ti indicherà per combattere l’infezione.

Che significa se il pap-test fa male

Come ti abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, se provi dolore durante il pap-test può significare che soffri di:

  • Vaginite;
  • Candida;
  • Stress o imbarazzo;

Per evitare il dolore dovrai seguire delle terapie specifiche. Ricorda che se soffri di vaginite, candida o se senti dolore durante l’esame, non devi subire in silenzio, chiedi consiglio e aiuto al tuo medico o al tuo ginecologo. Vedrai che troverai la soluzione per guarire e per smettere di soffrire durante gli esami diagnostici.

La cura e la terapia variano a seconda del problema, in genere per la cura della candida si utilizzano farmaci e creme antimicotiche, in questo modo sconfiggerai la patologia e non sentirai più dolore durante l’esame.

Se invece soffri di vaginite puoi curarla con antibiotici o con estrogeni, a seconda del tipo di patologia e dell’origine dei sintomi. Ovviamente tutti i farmaci devono sempre essere prescritti da un medico o dal ginecologo.

Se invece il tuo dolore è dovuto all’imbarazzo e alla tensione muscolare, cerca di imparare a rilassarti. Non vale la pena soffrire tanto per un po’ di imbarazzo. Vedrai che una volta superato il problema non soffrirai più.  Ricorda che la nostra guida è semplicemente a scopo informativo e che non può sostituire in alcun modo il parere del medico.

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