Benessere e Salute

Il Coronavirus in Italia è più pericoloso di quello cinese?

[AGGIORNATO AL 3 MARZO 2020]

Cosa ci dicono i numeri sulla pericolosità del Coronavirus in Italia?

Abbiamo chiesto aiuto alla matematica e abbiamo analizzato i casi di contagio che sono oggi presenti in Italia.

Quanti sono i casi di contagio?

I casi di contagio che attualmente si fanno registrare nel nostro paese sono circa 2.000, diffusi prevalentemente nel Nord Italia.

È questa la base numerica dalla quale dobbiamo necessariamente muovere per la nostra analisi.

Cosa ci dicono statistiche e numeri sulla pericolosità del Coronavirus?

I numeri attuali ci dicono che:

  • 8% dei pazienti sono in terapia intensiva
  • 7% dei pazienti sono invece guariti e sono stati definitivamente dimessi
  • 36% dei pazienti sono ricoverati al di fuori delle terapie intensive, perché presentano sintomi
  • 46% dei pazienti sono invece in isolamento domiciliare, non necessitando di cure
  • 3% dei pazienti hanno già perso la vita.

Il virus in Italia è più pericoloso del virus in Cina?

Forse sì. Ma non si tratta di una mutazione del virus, ma piuttosto di una diversa composizione demografica del popolo italiano rispetto a quello cinese, notoriamente molto più giovane.

Se in Cina i casi letali si attestavano intorno al 2%, per l’Italia abbiamo un incremento del 50%. E sembrerebbero essere, prendendo per buoni i numeri cinesi, anche di più i casi di coloro i quali sono in terapia intensiva in Italia rispetto alla Cina.

È vero che rischiano solo gli anziani?

Assolutamente no, anche se sono ovviamente la categoria più a rischio, soprattutto in presenza di patologie pregresse importanti.

Tutti comunque dovrebbero fare di tutto per evitare il contagio e per evitare di diventare vettori del virus nei confronti delle categorie più a rischio.

Tutto quello che possiamo dirvi per il momento è che è di estrema importanza seguire tutte quelle che sono le indicazioni fornite delle autorità.

Come detto più volte, in questa settimana sarà assolutamente necessario evitare il diffondersi del contagio, anche per evitare di stressare ulteriormente i reparti di terapia intensiva, già messi a durissima prova.

Le nostre fonti

I dati che abbiamo raccolto sono di pubblico dominio, in quanto diffusi dalla Protezione Civile. 

Per quanto riguarda la composizione demografica italiana, si può fare riferimento ai dati diffusi da Wikipedia.

 

Comment here