Gambe storte, come raddrizzarle con o senza l’aiuto della chirurgia

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Il problema delle gambe storte può causare senza ombra di dubbio dei disagi non indifferenti, non solo per quanto riguarda l’aspetto fisico e la vita sociale dell’individuo ma, nei casi più gravi, può anche compromettere la nostra salute. Ma in che modo le nostre gambe possono essere storte?

In questo articolo non ci occuperemo soltanto delle varie problematiche che potrebbero colpire le nostre gambe, rendendole visibilmente più storte, ma ci concentreremo soprattutto sulle varie tecniche che possiamo sfruttare per raddrizzarle in modo sicuro. Vediamo come funziona.

Che cosa sono le gambe storte?

Quante volte ci è capitato di non sentirci soddisfatti del nostro aspetto fisico? Di solito si tratta di problemi che riguardano caratteristiche come la nostra altezza, oppure il peso corporeo, le dimensioni del naso e via dicendo.

Oggi parleremo proprio di uno di questi problemi, ossia quello delle gambe storte che, con gli anni, potrebbe causare disagi anche consistenti per la nostra vita quotidiana.

In ambito medico è stata fatta una distinzione tra due condizioni specifiche che possono interessare le gambe, ossia:

  • Il ginocchio valgo, o valgismo del ginocchio, un problema conosciuto comunemente come Gambe a x;
  • Il ginocchio varo, o genu varum, comunemente conosciuto come tibia vara.

Andiamo quindi a vedere in che cosa consistono esattamente queste condizioni, occupandoci soprattutto delle cause ma anche dei sintomi e dei rimedi che possiamo adottare per ripristinare la situazione alla normalità.

Che cos’è il ginocchio valgo?

Come abbiamo già detto in precedenza, quando parliamo di ginocchio valgo ci riferiamo a quella condizione comunemente conosciuta come Gambe a x. Così come accade nel caso dell’alluce valgo, anche nel caso del ginocchio valgo l’articolazione tende a curvarsi verso l’interno.

In questo modo le gambe appaiono decisamente storte e si tratta di un disturbo non indifferente. Quella dell’alluce valgo è però una condizione che colpisce soprattutto i neonati e, con il passare degli anni, le gambe dovrebbero raddrizzarsi.

Questo accade perché durante i nove mesi di gestazione, il bambino che si trova nell’utero ha poco spazio a disposizione e potrebbe dover assumere una posizione sbagliata che causa questo problema che, come abbiamo detto è passeggero nella maggior parte dei casi.

Infatti, a patto che il soggetto non sia affetto da condizioni specifiche come delle patologie che interessano il sistema scheletrico, a partire dai tre anni di età le gambe inizieranno pian piano a raddrizzarsi.

Il disturbo del ginocchio valgo può però presentarsi anche in un’età più avanzata, ossia nel corso della preadolescenza in cui siamo particolarmente magri e i muscoli potrebbero essere non ancora del tutto sviluppati.

Si tratta di un disturbo con il quale si può tranquillamente convivere, adottando dei piccoli trucchetti per nascondere le gambe a x. Tuttavia, in alcuni casi la situazione può complicarsi e i sintomi diventano più gravi. Andiamo a vedere più avanti di cosa si tratta e quali sono le possibili soluzioni.

Come facciamo a capire se siamo affetti dal ginocchio valgo?

In linea di massima, riconoscere il disturbo del ginocchio valgo è molto semplice e basta sottoporsi ad un esame obiettivo che possiamo fare anche da soli. Bisogna, infatti, individuare semplicemente la curvatura delle ginocchia che, nel caso di questo disturba, andranno verso l’interno.

Tra i sintomi più comuni del ginocchio valgo ricordiamo sicuramente quelli citati in seguito:

  • Il gonfiore;
  • Il dolore al ginocchio interno;
  • La meniscopatia;
  • Delle difficoltà a camminare;
  • La sindrome dolorosa rotulea.

Si tratta per lo più di sintomi che compaiono quando la situazione inizia a degenerare e, in questi casi, sarebbe opportuno rivolgersi al medico affinché faccia tutti gli esami necessari per capire l’entità del danno.

Il problema del ginocchio valgo non va assolutamente sottovalutato in quanto la situazione potrebbe aggravarsi e causare problemi superiori ancora più gravi come quello della deviazione della colonna vertebrale e altri disturbi che possono compromettere la nostra vita in modo non indifferente.

Che cos’è il ginocchio varo?

Nel paragrafo introduttivo del nostro articolo non abbiamo parlato solo del ginocchio valgo. Infatti le gambe possono essere storte anche a causa di un altro problema, ossia quello del ginocchio varo, o genu varum, o tibia vara.

In questo caso accade esattamente l’opposto di quello che succedeva con il ginocchio valgo. Nel caso di ginocchio varo le gambe saranno infatti incurvate verso l’esterno, e non più verso l’interno.

La causa di questo problema è una mancanza di allineamento tra il femore e la tibia, motivo per cui se siamo affetti dal ginocchio varo, quando stiamo in piedi noteremo che, anche se i talloni e i nostri piedi si toccano, le ginocchia rimarranno distanti tra loro.

Proprio per questa ragione, la condizione del ginocchio varo viene anche volgarmente chiamata con il termine Parentesi Contrapposte, perché danno proprio l’idea di due parentesi contrapposte tra loro.

Allo stesso modo del ginocchio valgo, anche quella del ginocchio varo è una condizione che interessa principalmente i più piccoli e che tende a scomparire con la crescita, intorno ai tre anni di età.

Cosa che, però non accade, quando il disturbo è causato da fattori come quelli citati qui sotto:

  • La presenza di un disturbo di natura neurologica;
  • Il rachitismo;
  • La mancanza della vitamina D;
  • Il morbo di Blou;
  • Delle lesioni legamentose;
  • La presenza di malattie delle ossa;
  • Una frattura che si è consolidata male;
  • Le displasie ossee;
  • L’artrosi.

Come facciamo a capire se abbiamo il ginocchio varo?

Ovviamente, il quadro sintomatologico che si manifesta nel caso di ginocchio varo dipende soprattutto dalla causa che ha scatenato il problema.

In linea di massima possiamo dire che il problema del ginocchio varo, esattamente come quello del ginocchio valgo, causa una vasta serie di sintomi dolorosi quando si aggrava, tra cui anche la possibilità della comparsa di deformazioni della colonna vertebrale.

Sia che hai il ginocchio valgo, o quello varo, in ogni caso, avere le gambe storte sicuramente andrà ad influenzare la tua vita sociale e starai cercando delle valide soluzioni. Andiamo a vedere nel prossimo paragrafo quali sono i migliori rimedi.

Quali sono i migliori rimedi per raddrizzare le gambe?

Nel caso di gambe storte, il metodo più efficace per raddrizzare questi arti prevede sicuramente un intervento chirurgico, soprattutto se chi ne soffre è in età adolescenziale e/o adulta.

L’obiettivo dell’intervento chirurgico che si effettua in questi casi è quello di correggere l’arco che si è formato, sia nel caso di ginocchio valgo sia nel caso di ginocchio varo, e di ridurre lo sforzo a cui le cartilagini sono costantemente sottoposte.

Tuttavia, alcune volte il medico potrebbe ritenere che quella della chirurgia è una strada che andrebbe evitata, soprattutto in presenza di alcune patologie.

In questi casi, per raddrizzare le gambe e correggere questi atteggiamenti, puoi considerare le alternative che ti mostriamo in seguito:

  • Alcune pratiche specifiche dello yoga aiutano a corregger eil problema delle gambe storte;
  • Alcuni tipi di massaggi;
  • L’agopuntura;
  • Alcuni esercizi specifici per correggere i disturbi e gli atteggiamenti sbagliati delle gambe.

Possiamo nascondere il problema delle gambe storte con l’abbigliamento?

Infine, per nascondere il problema delle gambe storte ti consigliamo di prestare attenzione ad alcuni trucchetti che riguardano l’abbigliamento e il tuo modo di vestire.

Come prima cosa, se hai le gambe storte e sei una donna, ti sconsigliamo di evitare di indossare delle gonne troppo corte che metterebbero in risalto il disturbo portando tutta l’attenzione sulle gambe. Preferisci delle gonne a ruota, più morbide e dinamiche.

Se sei un amante dei jeans ti consigliamo di optare per un paio di jeans a zampa di elefante, oppure a palazzo che si allargano all’altezza del ginocchio nascondendo il disturbo che ti crea disagio. Da evitare sono assolutamente i jeans troppo stretti come gli skinny.

Come ultima cosa pensiamo alle scarpe, sarebbe meglio evitare degli stivali che terminano proprio sul ginocchio in quanto andrebbero ad evidenziare ed enfatizzare il disturbo, meglio se indossi degli stivali che terminano sopra al ginocchio e non poco prima di esso.

 

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