Fiori di Bach: cosa sono, come funzionano, opinioni e recensioni

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Fiori di bach guida

I Fiori di Bach sono un rimedio naturale e naturopatico che permette di superare malattia, insoddisfazione personale, problemi psicologici e emotivi.

La loro storia comincia dal Dott. Edward Bach, medico inglese che darà il via, quasi 100 anni fa, a quella che è un’autentica rivoluzione nel mondo del benessere.

I fiori di Bach funzionano davvero?

In un mondo che è sempre più pieno di ciarlatani e finti guaritori, è più che giusto porsi qualche domanda. I Fiori di Bach sono stati spessissimo al centro di polemiche accesissime, in genere provenienti da quei dottori che giurano di essere fedelissimi della medicina scientifica occidentale.

Non abbiamo utilizzato a caso il termine fedelissimi, perché in ossequio a quello che si ritiene un percorso scientifico razionale, il medico moderno ha spesso abdicato il suo ruolo di ponte tra il paziente e il benessere, interessandosi più di tabelle e dati statistici che di ascoltare, ed è questo quanto di più olistico si potrebbe fare, il paziente, le sue parole e i suoi sintomi.

I medici olistici che utilizzano rimedi come i Fiori di Bach lo fanno avendo dalla loro risultati importanti, la soddisfazione del paziente (che è una persona, altro dettaglio dimenticato dalla moderna medicina scientista) e il suo recupero completo sul piano spirituale, psichico e fisico.

Come può un campo di studi e di pratiche così giovane offrire risultati? Poggia sulle proverbiali spalle dei giganti, ovvero su tutte quelle conoscenze erboristiche millenarie che prima del colpo di stato delle medicina razionalista erano stati la base che garantiva salute e benessere alle persone.

Per un nuovo concetto di malattia

I fiori di Bach non sono solo un presidio olistico e naturopatico, ma il risultato di un nuovo modo di intendere la malattia, se non addirittura la salute.

Secondo chi sostiene l’efficacia dei Fiori di Bach, la malattia non è qualcosa che ha origine materiale, ma piuttosto il segno evidente di uno squilibrio tra cuore e mente:

  • il cuore è simbolo della parte emotiva della nostra persona. Agisce per istinto, segue impulsi e desideri più primordiali. Amore, soddisfazione fisica, piacere.
  • la mente è simbolo della parte razionale della nostra persona. Agisce ragionando, sceglie quello che è più “giusto”, quello che è più vantaggioso e quello che è più corretto.

Dal contrasto di queste due importantissime sfere nasce il problema, la malattia.

Come curarsi secondo la disciplina dei Fiori di Bach

Ci si può curare, anzi, ci si deve curare pensando principalmente alla mente e al cuore, ovvero alle emozioni negative, che sarebbero la fonte di ogni tipo di problema fisico e psicologico.

Questo vuol dire che la medicina moderna occidentale, quella che si preoccupa del sintomo e della risposta alla malattia in senso materiale, non può essere la cura, ma soltanto un tirare avanti che, sul lungo periodo, non risolve i problemi e non dona benessere vero.

L’emozione negativa e il disturbo psicosomatico

<<Guarisci la mente e il corpo guarirà>>.

Potremmo riassumere così la filosofia che sottende alle cure a base di Fiori di Bach. Seguendo questa massima, il Dott. Bach ha elaborato 38 diversi principi, raccogliendoli e catalogandoli secondo l’energia vitale e secondo l’aiuto che possono fornire alla persona.

Ad essere al centro del percorso di recupero e di miglioramento c’è la ferma convinzione che le malattie siano psicosomatiche, ovvero dovute a problemi di carattere psichico e spirituale, problemi dei quali la malattia finale è soltanto l’espressione più evidente.

Tutti i disturbi sono frutto di un disequilibrio, che può essere rimosso scegliendo l’essenza o la tintura giusta.

L’energia vibrante: come agiscono i Fiori di Bach

Chi è ossessionato dalla scienza dovrebbe fare un passo indietro prima di avvicinarsi ai fiori di Bach allo scopo di comprenderli.

I Fiori funzionano infatti grazie a quella che chiameremo, per adesso in modo semplicistico, la forza vitale.

Si tratta di un’energia che è assolutamente invisibile e impossibile da toccare, ma che, proprio come lo spirito o l’aria che si respira, è fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi.

Certo, dopo secoli di razionalismo ossessionato, è difficile per noi poter comprendere la possibilità che esista qualcosa oltre il materiale, anche se chi vuole avvicinarsi ai Fiori di Bach per guarire deve, necessariamente, cominciare ad allontanarsi un po’ dal mero materialismo.

In ogni particolare fiore è imprigionata un’essenza di vita, un’energia vitale in grado di aiutarci a ristabilire il nostro equilibrio.

I Fiori funzionano proprio per questo principio. Creando la tintura dai fiori e poi somministrandola a chi ne ha bisogno, si riesce a trasmettere questa energia di salute, benessere ed equilibrio.

Per cosa si possono usare i Fiori di Bach?

I Fiori di Bach possono essere utilizzati, almeno secondo le intenzioni del fondatore della disciplina, qualunque tipo di patologia.

Nel mondo moderno però, anche tra i naturopati che più si affidano a questo tipo di sistema, vengono in genere utilizzati per curare problemi di carattere emotivo e psicologico, nonché per controllare alcuni aspetti della propria personalità che non rendono soddisfacente la vita del soggetto. Oggi la tintura viene utilizzata principalmente per:

  • combattere l’ansia
  • combattere gli scatti d’ira
  • superare la rabbia fuori controllo
  • aiutarsi in caso di depressione momentanea
  • migliorare il sonno
  • migliorare il proprio umore
  • combattere la paura
  • superare la solitudine

Quanti e quali sono i Fiori di Bach?

I fiori di Bach ufficiali sono 38 e possono essere divisi secondo una vecchia classificazione, anche se è stata poi in fondo abbandonata anche dallo stesso Dott. Bach:

I fiori di Bach Guaritori

  • Agrimony o Acrimonia: per chi ha una personalità introversa e tiene tutto dentro, vestendo spessissimo la maschera della felicità
  • Centaury o Centaurea Minore: per le persone che hanno volontà debole, che sono molto altruiste (troppo, fino alla rovina) o che si lasciano influenzare eccessivamente dagli altri
  • Chicory, la comune Cicoria: si usa per chi è amante geloso e possessivo, cercando al tempo stesso di farsi ricambiare, anche ostinatamente
  • Rock Rose, che in italiano si chiama Eliantemo: per chi ha una personalità che porta spesso a panico e paura
  • Gentian, o Genzianella autunnale: per chi è eccessivamente pessimista non ha coraggio di prendere scelte importanti
  • Mimulus: il Mimolo Giallo, che aiuta chi ha una personalità che soffre di ansie non comprensibili o non derivanti da eventi conosciuti
  • Impatiens (Balsamina dell’Himalaya): aiuta chi ha una personalità impaziente ed è ossessionato dal controllo dei suoi tempi
  • Cerato (ovvero la Piombaggine): per chi soffre invece di personalità priva di autostima
  • Scleranthus, che in italiano invece si chiama Fiorsecco, che aiuta chi è indeciso tra due opzioni
  • Vervain, ovvero la Verbena: per chi è entusiasta a punto tale dal lasciarsi trasportare irrazionalmente
  • Water Violet: la violetta dell’acqua, che aiuta invece chi ha una personalità troppo solitaria e orgogliosa
  • Clematis, la Clematide, per le personalità sognatrici che si proiettano nel futuro per sfuggire dalla realtà presente

I Fiori “Aiuto”

In aggiunta troviamo 7 fiori che vengono chiamati “aiuti”:

  • Rock Water, ovvero acqua di fonte, che viene usata per chi ha un modo d’essere molto rigido, quasi militaresco
  • Wild Oat (Forasacco), per chi è insicuro e indeciso riguardo il suo ruolo nella società e nella famiglia
  • Heather, ovvero il Brugo, che viene utilizzato da chi cerca con troppa frequenza amicizie frivole e non durature
  • Gorse, ovvero il Ginestrone, per chi è bloccato dalla disperazione
  • Olive, cioè il comune olivo, che aiuta chi si sente esausto
  • Oak, ovvero la quercia: per chi lavora troppo (essendone dipendente) e non molla mai, fino a farsi del male
  • Vine (ovvero la comune vite), per chi ha desideri di controllo sugli altri

I fiori assistenti

Si chiude con i 19 fiori di Bach chiamati assistenti:

  • Holly (Agrifoglio), per chi prova rabbia e odio, nonché invidia contro gli altri, amici e non
  • Honeysuckle (Caprifoglio comune), per chi vive troppo proiettato nel passato;
  • Hornbeam (Carpino bianco), per chi ha problemi ad essere attivo al mattino;
  • White Chestnut (Ippocastano bianco), per chi tende a fissarsi sui brutti pensieri;
  • Sweet Chestnut (Castagno dolce), per chi prova ansia al punto tale dal non potersi mai godere la vita
  • Red Chestnut (Ippocastano rosso), per chi è troppo preoccupato dalle condizioni fisiche ed economiche dei propri cari, nonché da quelle spirituali;
  • Beech (Faggio selvatico)
  • Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco);
  • Larch (Larice comune);
  • Crab Apple (Melo selvatico);
  • Cherry Plum (Mirabolano);
  • Walnut (Noce);
  • Elm;
  • Pine (Pino silvestre);
  • Aspen (Pioppo tremulo);
  • Wild Rose (Rosa canina);
  • Willow (Salice giallo);
  • Mustard (Senape selvatica);
  • Star of Bethlehem (Ornitogalo).

Cosa c’è dentro le boccette di Fiori di Bach?

Dentro le boccette di Fiori di Bach non si trovano i fiori ma un liquido che è composto da:

  • acqua: se ne sfrutta la memoria
  • brandy: sì, quello da bere
  • qualche goccia di tintura madre di Fiori di Bach, della quale parleremo tra pochissimo

Cos’è la tintura madre?

La tintura madre è l’essenza pura dei Fiori di Bach, che si ottiene essiccando al sole il fiore o la pianta, mettendola a macerare in acqua pura per poi metterla ad evaporare per almeno 3 ore (in Italia centrale, più si va a Nord più lunga dovrà essere l’esposizione, il Dr. Bach lasciava il recipiente per 4 ore esposto al sole). Successivamente si aggiunge una pari dose (1:1 con l’acqua) di comune brandy. Sarà l’alcol ad interessarci, inc tanto servirà per la conservazione del composto.

Questa è la procedura per i primi 12 Fiori. Per gli altri invece si procede nel modo che segue: i fiori originali si mettono a bollire in una pentola di metallo porcellanato, in un litro e mezzo d’acqua. Dopo aver bollito per 30 minuti, bisogna aspettare che si raffreddi per poi aggiungere una pari quantità di brandy.

Si tratta di un metodo molto più veloce e che è per questo preferito dal grosso dell’industria che ruota intorno a questa tipologia di prodotti.

Cosa posso comprare in Farmacia o online?

Si possono comprare in genere boccette da 10, 20 o 30 ml in genere che sono una diluizione della tintura madre. In ogni boccetta ci sono circa 2 gocce ogni 10ml di liquido.

Il flaconcino per il trattamento è invece preparato dall’esperto naturopata, che mescola gocce di tintura madre oppure di preparato già diluito, secondo i bisogni del paziente.

I fiori di Bach funzionano?

Sì ed hanno aiutato in moltissimi a superare problemi emotivi e psicologici. Certo, se il nostro ossequio è riservato soltanto agli studi della medicina ufficiale di governo, non troveremo quasi nessuno disposto a spendersi in favore dei Fiori di Bach.

Le persone però continuano a chiederli, soprattutto sotto la scorta di quanto sentito da amici e parenti, che dai flaconcini hanno tratto un enorme beneficio. A chi credere? Ai freddi numeri o a chi, per sua stessa esperienza, è riuscito a superare un problema anche grave grazie ai fiori del dottore inglese?

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