Esame ACPR: valori normali, patologie, conseguenze

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Cos’è l’esame dell’APCR? La proteina C-reattiva (PCR) è una proteina che viene prodotta dal fegato. La sua quantità può essere misurata nel sangue. Le concentrazioni sono elevate quando si è sviluppata una infiammazione nell’organismo, altrimenti non si riscontra se non in piccole tracce. Il medico può richiederne il controllo dei valori dopo un intervento chirurgico, dopo un trattamento per contrastare le infezioni o in caso di condizioni mediche.

I livelli possono aumentare a seguito di trauma, di una infezione batterica, di un intervento chirurgico, della presenza di tumore o di infiammazione. L’esame non aiuta a capire dove si trova l’infiammazione e non permette quindi una diagnosi, ma solo di indicare una situazione di infiammazione e in genere l’analisi può richiedere ulteriori indagini. Vediamo ora cosa significa questo esame.

Esame dell’APCR

L’esame è utile nel monitoraggio dei pazienti che hanno manifestato condizioni infiammatorie croniche per avere notizie sull’efficacia del trattamento. Il test della proteina C-reattiva può anche essere utile per valutare il rischio di sviluppare una coronaropatia.

In una situazione di normalità le concentrazioni della proteina C-reattiva nel sangue sono basse e trascurabili. In caso di infezioni l’esame aiuta ad orientare il medico per la diagnosi e in fase di terapia.

In genere per valori inferiori a 20 mg/L non si prescrive una terapia a base di antibiotici, per valori che vanno tra 20 e 100 mg/L può essere utile la terapia a base di antibiotici e per valori superiori a 100 mg/L è consigliabile iniziare immediatamente una terapia antibiotica.

In caso di probabilità di sviluppo di malattie cardiache si parla di basso rischio per valori inferiori a 1,0 mg/l, di rischio medio per valori compresi tra 1,0 e 3,0 mg/l e di alto rischio per valori che superano i 3,0 mg/l.

Il solo esito dell’esame non è una conferma definitiva del rischio. In caso di valori che superano gli 8 mg/l è invece in corso una grave infiammazione o una seria infezione batterica e il medico andrà alla ricerca della causa esatta. Vediamo ora i valori.

Valori dell’esame

Valori alti di questa proteina possono indicare:

  • Appendicite;
  • Aumento del rischio di tumore al colon;
  • Infarto;
  • Artrite reumatoide;
  • Linfoma;
  • Infezione;
  • Lupus eritematoso sistemico;
  • Malattie infiammatorie intestinali;
  • Operazione chirurgica;
  • Malattia infiammatoria pelvica;
  • Pancreatite;
  • Rischio cardiovascolare;
  • Polimialgia reumatica;
  • Tubercolosi;
  • Sepsi;
  • Ustione;

L’elenco non è esaustivo, ma rappresenta un esempio dei maggiori rischi. Alcuni farmaci possono influenzare il risultato dell’esame, come ad esempio la pillola anticoncezionale, i farmaci anti-infiammatori non steroidei (ovvero i FANS), il paracetamolo e le statine. L’obesità potrebbe alterare il risultato, e anche in caso di donne in gravidanza i risultati potrebbero essere falsati.

In caso di valori bassi non c’è bisogno di terapia, anche se i risultati degli esami vanno controllati dal medico. Quando fare l’esame? Vediamolo insieme nel paragrafo seguente.

Quando fare l’esame

Il prelievo viene richiesto in caso di una sospetta infezione batterica valutando i sintomi del paziente. Il medico può richiedere un esame della PCR anche per valutare e controllare il rischio di coronaropatie, le malattie infiammatorie intestinali, i danni da un attacco di cuore e alcune forme di artrite o di malattia infiammatoria pelvica, infezione dopo un intervento e lupus eritematoso sistemico.

Non ci sono particolari preparazioni richieste per l’esame dell’APCR. Alcune interferenze possono determinare un aumento della APCR come:

  • Tassi elevati di fattore VIIIC;
  • Presenza di anticoagulante lupico – LAC ;
  • Deficit di fattori della coagulazione vitamina K dipendenti;

Se si evidenzia una resistenza alla proteina C attivata è consigliabile procedere alla ricerca della mutazione genetica del fattore V ovvero del fattore V di Leiden. Vediamo ora cosa fare in caso di elevati valori di APCR.

Cura e terapia

Non è possibile indicare in questa sede come agire in caso di presenza di valori alti dell’APCR. La terapia dipende dal tipo di problema riscontrato. Sarà il medico a decidere quale terapia far seguire al paziente a seconda della diagnosi.

Ricorda che la nostra guida ha solo scopo informativo e che non deve sostituirsi in alcun modo al medico. Se noti valori elevati di APCR dalle tue analisi del sangue rivolgiti subito al tuo medico per capire cosa abbia dato origine al problema e come fare per trattarlo.

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