Benessere e Salute

Criolipolisi: guida, costi, effetti

Un caloroso benvenuto a tutte e a tutti!

L’argomento di questo articolo, per la verità, è tutt’altro che caloroso: parliamo di freddo ghiacciato, e di come esso può aiutarci a migliorare la nostra immagine.

Hai mai sentito parlare di criolipolisi?

No?

Sei nel posto giusto!

La criolipolisi è un trattamento medico-estetico pensato per eliminare il grasso sottocutaneo.

Si basa sull’azione di bassissime temperature che uccidono in maniera naturale le cellule adipose, facendole scomparire.

Vuoi saperne di più?

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere – e anche di più! – su questa tecnica innovativa che ha già lasciato soddisfatte moltissime persone in tutto il mondo.

Guida alla criolipolisi – Cos’è e come funziona

Per capire come funziona il metodo, partiamo dalla parola e dalla sua etimologia rivelatrice.

Il termine criolipolisi, di derivazione fintamente antico-greca come molte altre parole relative a procedimenti scientifici, si può scomporre in:

  • Crio = freddo, gelo;

  • Lipo = grasso;

  • Lisi = scioglimento.

Quindi: Scioglimento del grasso con il freddo!

Approfondiamo.

A cosa serve

Lo scopo della criolipolisi è quello di andare a sciogliere le cellule adipose localizzate in certe zone del corpo, considerate anti-estetiche rispetto all’armoniosità della figura.

Tali cellule, una volta sciolte, vengono eliminate dall’organismo alla stregua di sostanze di rifiuto, e la silhouette ringrazia!

Come avviene questo prodigio?

Principio di funzionamento

Com’è ovvio, questa tecnica non ha nulla di miracoloso, bensì si basa su principi fisici applicati alla biologia umana.

Alla parte del corpo che si vuole trattare viene appoggiato uno strumento in silicone, simile a una coppetta di 15-20 cm, per isolare una singola area cutanea che vi viene come intrappolata.

Tramite un sistema controllato, la temperatura all’interno del mini-ambiente così creato viene abbassata e portata allo zero, per poi scendere ulteriormente.

Cosa succede a questo punto?

Le cellule adipose sono più vulnerabili al freddo di tutte le altre.

A contatto con una temperatura simil-polare, esse si cristallizzano e si dissolvono lentamente fino a morire, mentre quelle di altro tipo intorno a loro non vengono intaccate e rimangono pienamente funzionali.

Visto che cellule epiteliali, muscoli, nervi e vasi sanguigni continuano la loro vita come sempre, si parla di morte selettiva.

Il processo di scioglimento e morte cellulare non è immediato: la somministrazione del freddo è solo l’inizio che dà il via al trattamento, ma una volta innescato il fenomeno esso continua all’interno del corpo per diverso tempo, fino a compiersi del tutto.

E senza che la persona si accorga di nulla!

Leggi cosa avviene più in dettaglio:

Dopo 2 giorni dalla seduta, le cellule adipose sottocutanee – o adipociti – che hanno subito il brusco stress termico reagiscono a scoppio leggermente ritardato, infiammandosi.

Dopo 3 giorni dalla seduta, si attiva un enzima specifico che favorisce l’inizio della disgregazione degli adipociti.

Dopo una settimana dalla seduta, le membrane cellulari impattate sono ormai indebolite e si dissolvono, iniziando così la riduzione di volume degli adipociti.

Queste cellule adipose, una volta “morte”, che fine fanno?

Esse vengono riconosciute dal sistema immunitario come non più facenti parte del normale funzionamento del corpo.

Vanno perciò fatte sparire!

Dopo 15 giorni dalla seduta, si attivano i macrofagi che sono tra le cellule spazzine dell’organismo, incaricate di mantenerlo in equilibrio contro le sostanze non più utili (o del tutto nocive).

I macrofagi, tramite un processo chiamato fagocitosi, inglobano (“mangiano”) i resti degli adipociti da eliminare.

Le ex-cellule adipose entrano quindi nel sistema linfatico (che tra le altre cose si occupa appunto di smaltire i rifiuti), e da lì vengono trasportate via, processate ulteriormente per via epatica ed eliminate man mano insieme ad altre scorie tramite l’urina.

E non ricompaiono più!

Ma quanto tempo ci vuole?

Come funziona il trattamento nella pratica?

Rispondiamo a tutti questi interrogativi!

Come si svolge la seduta

Durante la criolipolisi sei sdraiata sul lettino.

Il medico ti avrà prima pesata e scattato delle fotografie localizzate, per documentare meglio il cambiamento da indurre.

Per prima cosa ti applica del gel antigelo sulla zona da trattare, un po’ come per un’ecografia.

Questo serve a proteggere l’epidermide e a creare un vero e proprio “effetto ventosa”, impedendo così il passaggio di aria che vada a invalidare la procedura.

Poi impugna la parte del macchinario da criolipolisi (il quale si chiama Cool Sculpting proprio come la tecnica stessa in inglese) detta manipolo (la famosa coppetta), e te la appoggia sull’area incriminata.

Il manipolo, grazie a dei tubicini aspiranti, crea un effetto risucchiante che cattura la zona di pelle; a questo punto incomincia l’abbassamento di temperatura indotto.

I gradi precisi che verranno raggiunti dipendono dalla densità del tessuto adiposo di ciascun paziente.

La seduta dura un’oretta (variabile secondo le esigenze), durante la quale puoi fare ciò che vuoi – leggere, telefonare, rilassarti!

Una singola sessione permette di trattare una sola zona; è però possibile occuparsi di più parti lungo l’arco di una stessa giornata.

Prima del trattamento

Ci sono delle precauzioni da prendere prima di presentarsi alla seduta?

Qualcuna sì.

Innanzitutto vanno fatte e consegnate al medico delle analisi del sangue, che assicurino della corretta capacità del fegato di lavorare a pieno regime.

Infatti, come prima cosa si effettua un colloquio conoscitivo con il medico, che valuta l’idoneità fisica al trattamento, stabilisce insieme al paziente la durata del ciclo (tendenzialmente comunque bastano una o due sedute) e fornisce tutte le informazioni necessarie.

È da evitare la criolipolisi se sulla zona coinvolta si hanno cicatrici di meno di un anno; è altresì opportuno astenersi dal praticarla su smagliature profonde.

Nelle due settimane prima della seduta è importante evitare di sottoporsi a epilazione al laser o a luce pulsata, che potrebbero sensibilizzare oltremodo la pelle.

Nei due giorni precedenti al trattamento le indicazioni sono due:

  • Non applicare cosmetici, per evitare eventuali reazioni allergiche al gel;

  • Non esporsi eccessivamente al sole o a lampade UV.

Dopo il trattamento

Uno dei vantaggi della criolipolisi è che una volta uscita dallo studio medico, non devi fare praticamente nulla!

Si consiglia comunque di bere tanta acqua per aiutare l’organismo a smaltire le sostanze da eliminare, questo per tutto il periodo indicato.

Anche muoversi regolarmente aiuta.

Siccome si prescrive anche di non sottoporre la pelle a ulteriori stress temporanei, per la settimana successiva è bene non fare sport e, come già detto, non esporsi eccessivamente ai raggi solari diretti.

Similmente, per lo stesso motivo anche trattamenti wellness come sauna, bagni di vapore o idroterapia con idromassaggio andrebbero posposti.

Da ultimo servirebbe evitare l’alcool fino alla conclusione del trattamento, poiché il suo consumo va a incidere sui processi di generazione delle cellule adipose.

Ha effetti collaterali?

Ottima domanda.

No, la criolipolisi non presenta effetti collaterali!

Ci sono però alcuni sintomi leggeri che hanno una buona probabilità di comparire subito dopo il trattamento, per poi scemare gradualmente e naturalmente nelle ore successive o al massimo entro qualche giorno.

Sono dovuti semplicemente al contatto prolungato con il freddo, e allo stress dei tessuti sotto l’azione energica della ventosa risucchiante.

Potremmo quindi avere arrossamenti cutanei, un certo senso di bruciore oppure di indurimento o la comparsa di edema; o ancora una sensazione di intorpidimento e di ridotta sensibilità.

Passeranno rapidamente e soprattutto non sono assolutamente nulla di grave, solo una normale reazione.

Quante sedute ci vogliono

Come dicevamo, generalmente una o due sedute sono sufficienti a occuparsi delle zone critiche.

Infatti la criolipolisi si occupa proprio di adiposità localizzate e ben circoscrivibili e non, come invece ad esempio la liposuzione, di zone più vaste (tra poco vediamo perché).

Il medico deciderà la tempistica; di solito, quando è necessaria una seconda seduta essa si effettua dopo circa due mesi dalla prima, poiché il processo di eliminazione del grasso avviene appunto nella durata.

Parti del corpo trattabili

Ma si può effettuare la criolipolisi su tutto il corpo oppure ci sono delle limitazioni?

Effettivamente ce ne sono, per un motivo ben preciso.

La tecnica non agisce sul grasso corporeo situato troppo in profondità, situazione tipica nelle persone obese o in forte sovrappeso generalizzato.

Riesce solo a combattere gli accumuli localizzati e più in evidenza, come i cuscinetti o le rotondità legate a una singola parte del corpo.

Questo anche perché il manipolo che si applica su di essi ha un diametro non più grande di una ventina di centimetri.

Perciò, il paziente ideale è una persona normopeso o leggermente sovrappeso, con un BMI (indice di massa corporea) nella norma, che tuttavia – nonostante magari anche uno stile di vita sano e non volto a prendere peso – non riesce a liberarsi di alcune zone critiche.

Un’altra categoria che ben si presta è quella delle neo-mamme che, qualche tempo dopo aver partorito, mostrano ancora accumuli sulla pancia che non sembrano volersene andare più.

Per la criolipolisi, le aree che risultano le più idonee sono:

  • Addome: come vedremo tra poco, è anche l’area che apporta maggiori benefici per la salute!

  • Gambe e ginocchia;

  • Interno ed esterno coscia;

  • Culotte de cheval“, che sarebbero gli ammassi adiposi subito sotto le natiche, particolarmente nelle donne;

  • Glutei;

  • Schiena (i famigerati “rotolini”);

  • Fianchi e “maniglie dell’amore”;

  • Doppio mento;

  • Rotondità anomale della zona ascellare.

È possibile attuare la criolipolisi sul viso?

Secondo alcuni specialisti sì: grazie all’effetto tonificante ottenuto sui tessuti, sarebbe possibile apportare loro una nuova compattezza e ridurre le rughe.

Risultati

La criolipolisi consente di ridurre fino a 2 centimetri di girovita.

Secondo le approssimazioni ormai note, ogni seduta permetterebbe di liberarsi all’incirca del 20-25% del grasso di quella data zona.

A fine trattamento si dovrebbe raggiungere una soglia che va dal 30% al 50% di adipe localizzato in meno.

Pro e contro della criolipolisi

Dopo aver visto nel dettaglio come funziona la criolipolisi, viene da chiedersi: conviene o non conviene sottoporvisi?

Ragioniamo insieme su tutto ciò che va considerato!

Vantaggi

I vantaggi della criolipolisi, anche rispetto ad altre tecniche diverse per metodi ma simili quanto ai risultati finali (più avanti faremo una comparazione), sono numerosi.

Ci rivolgiamo soprattutto ai più scettici: niente paura, la criolipolisi funziona davvero.

Se non ci si fida dei forum online e simili, dove non si sa in che misura ciò che viene dichiarato dagli utenti sia veritiero, basta farsi un giro tra i portali accademici e dare una scorsa ai numerosi articoli scientifici internazionali, che dimostrano indiscutibilmente i risultati ottenuti dai trattamenti.

Un indubbio vantaggio della criolipolisi è che non serve ricovero ospedaliero: niente chirurghi né anestesisti, niente bisturi né aghi, niente tempo di recupero né lungo iter preliminare di idoneità.

E niente farmaci da assumere!

Basta discuterne in anticipo con lo specialista, presentarsi all’appuntamento fissato, e dopo un’oretta se ne esce in tutta tranquillità.

Altro punto importante: la criolipolisi non fa male e non lascia segni sul corpo, di nessun tipo.

È permanente e va bene per tutti: donne e uomini, più e meno giovani.

Ne beneficiano in particolare le persone di una certa età: già dopo i 40 anni la capacità metabolica diminuisce, e il corpo fa sempre più fatica a bruciare i grassi senza essere aiutato in ogni modo possibile.

La criolipolisi non è invasiva!

È un sistema di smaltimento naturale dei grassi, che viene semplicemente innescato dall’esterno, dopodiché prosegue autonomamente in maniera progressiva.

Come sistema di riduzione dell’adipe, costa inoltre decisamente meno della chirurgia.

Per via della modalità meccanica in cui è svolta, la criolipolisi apporta significativi miglioramenti anche cutanei.

Il trattamento infatti, come anticipato parlando del viso, rende la pelle più elastica e tonica.

A questo proposito, chi soffre di cellulite sarà molto contenta: l’effetto buccia d’arancia si attenua notevolmente poiché, grazie alla scomparsa delle cellule adipose sotterranee, l’epidermide ritorna a livellarsi in maniera piana e regolare.

Infine, un vantaggio specifico di chi la effettua nella zona addominale riguarda la salute.

Come è noto, alcune malattie metaboliche e problemi cardiovascolari si incrementano proporzionalmente alla circonferenza del girovita.

Andando ad eliminarne qualche centimetro, dunque, i suddetti rischi diminuiscono!

Svantaggi e limiti

Dobbiamo precisare – sebbene non si tratti propriamente di uno svantaggio in senso stretto – che la criolipolisi NON è un sistema di dimagrimento vero e proprio.

Si tratta piuttosto di una tecnica rimodellante, che aiuta a ridefinire i volumi e i contorni del corpo.

Ma naturalmente non agisce in maniera diretta sul metabolismo, quindi non si può pensare di mettersi a mangiare di più dopo un intervento o sarà tutto inutile!

Un limite al quale abbiamo già accennato consiste nella possibilità di trattare solo un’area fisica per volta, da cui dipende l’impossibilità di dedicarsi davvero a tutto il corpo.

Di conseguenza, se vuoi trattare una zona del corpo che di fatto sono due, ad esempio i fianchi o le ginocchia, dovrai sottoporti a due diverse sedute.

Ma anche detto ciò, gli svantaggi veri e propri della criolipolisi sono praticamente inesistenti, all’infuori di uno che, purtroppo, non è affatto trascurabile: il prezzo.

Quanto costa la criolipolisi

Per molte persone siamo arrivati al tasto dolente.

Il costo di una singola seduta di criolipolisi si aggira intorno ai 650-850 euro, variabili sia in base all’ampiezza della zona da trattare, sia alla competenza e alla fama del medico e della clinica/ambulatorio.

Si deve aggiungere solo il costo del primo incontro orientativo con lo specialista e quello degli esami del sangue preliminari.

Sì, il prezzo totale è alto, ma per fortuna in una, massimo due o tre sedute è tutto fatto!

Controindicazioni – A chi non è adatta?

Quali sono le persone per cui la criolipolisi è sconsigliata, o proprio vietata?

Eccole:

  • Donne incinte o in fase di allattamento, che hanno bisogno anche delle riserve di grasso per portare a termine il compito temporaneo affidato loro da Madre Natura;

  • Persone con patologie del fegato, poiché quest’organo è co-responsabile dello smaltimento dei grassi dissolti;

  • Diabetici, che possono o potrebbero incorrere in tutta una serie di rischi aggiuntivi;

  • Persone che portano un pacemaker;

  • Persone con ernia inguinale o addominale;

  • Persone in eccessivo sovrappeso o obesità, per le ragioni di cui sopra;

  • Persone con un notevole rilassamento cutaneo, il quale potrebbe interferire con la normale somministrazione del freddo;

  • Persone particolarmente insofferenti alle basse temperature;

  • Persone che assumono farmaci sensibilizzatori della pelle.

È interessante notare come, in aggiunta, alcuni medici includano anche il caso di alcune persone con “mentalità o tendenze anoressiche”.

Ovvero persone senza particolari problemi di adiposità, e tuttavia con la spiccata tendenza a identificare pinguedine in eccesso su di sé e a volerla eliminare a ogni costo.

Un disturbo del genere, di origine nervosa, rappresenta certamente un problema per le persone che ne sono affette, ma non si risolverà con un trattamento localizzato di criolipolisi.

All’origine del disagio infatti non c’è il cuscinetto, bensì una percezione distorta del proprio fisico.

Se pensi che quanto appena detto possa riguardarti, parlane con il tuo medico o con uno psicologo di fiducia, che saprà aiutarti a identificare il metodo migliore per tornare a sentirti in forma.

Dove fare e dove non fare la criolipolisi

Adesso parliamo di cose pratiche!

La prima cosa da chiarire è che, sebbene non invasiva, la criolipolisi rimane a tutti gli effetti un trattamento medico e come tale va effettuato.

Se per alcune tecniche di benessere più leggere, come ad esempio la pressoterapia, c’è la possibilità di rivolgersi anche a un centro estetico o centro benessere, per la criolipolisi questo non è possibile.

Sono necessarie qualifiche specifiche nell’ambito medico e un’attrezzatura non improvvisata.

Il macchinario infatti deve necessariamente essere dotato di marcatura CE, la quale certifica gli adeguati accertamenti di idoneità sanitaria avvenuti prima dell’immissione sul mercato europeo.

Questa specificazione va fatta perché oggi, ahimè, l’industria della contraffazione, locale o proveniente da Paesi stranieri che sia, tocca davvero tutti i settori.

Con quello medico non si può scherzare!

Inoltre la temperatura con cui combattere gli accumuli adiposi non è uguale per tutti: può variare da -5° a -10°, e sta al medico esperto valutare attentamente caso per caso quale si adatta maggiormente a ciascun paziente.

Nei centri benessere questo è escluso a priori, poiché i macchinari del freddo autorizzati scendono solo fino a zero gradi!

Negli ambulatori medici la sicurezza della procedura è garantita da un sistema chiamato Freeze Detect®, che se rileva anomalie nella temperatura (più fredda rispetto alle condizioni ottimali del momento) si interrompe automaticamente.

A questo punto non dovremmo nemmeno specificarlo, ma va da sé che sulla criolipolisi non è nemmeno possibile puntare al fai-da-te con sistemi improvvisati di raffreddamento.

Per qualcuno forse può essere una sfida – dettata da necessità economiche e da un’urgenza soprattutto mentale – quella di ingegnarsi in soluzioni di fortuna che vadano a imitare le tecniche in uso presso il sistema sanitario o i centri estetici (vedi anche tatuaggi e piercing fatti in casa, trattamenti di bellezza improvvisati, eccetera).

A beneficio anche dei più diffidenti ripetiamo però che la criolipolisi può essere SOLO svolta da un medico abilitato, in uno studio e con tecnologia legittima.

Buona notizia: oggi con pochi clic e una semplice ricerca su internet è possibile trovare cliniche che effettuano la criolipolisi, e che forniscono anche comodi numeri di telefono e contatti WhatsApp di dottori disponibili a rispondere a ogni tipo di domanda, nel più breve dei tempi possibili.

Questo per diminuire il più possibile un certo senso di “lontananza” e “impossibilità” che potrebbe sorgere dopo la lettura di argomenti tanto specifici e particolari.

Naturalmente, fai sempre i dovuti controlli incrociati prima di affidarti o anche solo di interpellare la clinica scelta!

Concorrenti della criolipolisi

La criolipolisi è una tecnica medico-estetica considerata soft, per i motivi che abbiamo citato qui sopra.

Ma quali sono generalmente le alternative disponibili per vuole un aiuto in più? Sono combinabili?

La prima di queste nonché la più classica anche nell’immaginario è la liposuzione, intervento chirurgico vero e proprio, con tutti i rischi e i vantaggi connessi.

La cosa da sapere è che è possibile abbinarvi la criolipolisi, per trattare piccoli accumuli adiposi rimasti fuori dall’operazione oppure sorti in seguito.

Come altre tecniche note abbiamo:

  • La liposcultura, meno traumatica della liposuzione ma pur sempre atta ad aspirare direttamente via il grasso corporeo (tramite cannule più piccole);

  • La carbossiterapia, somministrazione sottocutanea di anidride carbonica allo stato gassoso tramite minuscoli aghi, quindi anch’essa invasiva;

  • La mesoterapia, altrettanto invasiva in quanto somministra farmaci in via sottocutanea, iniettandoli;

  • La cavitazione (metodo medico con ultrasuoni a bassa frequenza), meno invasiva delle precedenti ma che richiede pur sempre coadiuvanti farmacologici;

  • La radiofrequenza, metodo interamente esterno ma più impegnativo, poiché richiede una decina di sedute, ciascuna dal costo di almeno un centinaio di euro;

  • L’addominoplastica, vero e proprio intervento di chirurgia maggiore.

Come si vede, si tratta o di metodi chirurgici che necessitano di ricovero ospedaliero, oppure di tecniche più simili ma che necessitano di un numero ben maggiore di sedute.

Come già detto, la criolipolisi non può fare miracoli, ma appare senz’altro come una valida opzione per diverse esigenze.

Qualche consiglio per te

Bisogna sapere che sull’efficacia della criolipolisi hanno un peso diversi fattori: l’età, il peso, il generale stato di forma e salute fisica, lo stile di vita.

Non da ultimo anche la capacità individuale (anch’essa variabile) del grasso di resistere più o meno all’aggressione del freddo.

Ci sono comunque alcuni accorgimenti che chiunque decida di ricorrere alla criolipolisi dovrebbe seguire, al fine di non inficiare la riuscita del trattamento.

Come per ogni tecnica di rimodellamento corporeo, specialmente se al contempo si desidera perdere anche un certo peso, la prima cosa da abbinare è una dieta leggera e bilanciata, che nutra correttamente senza appesantire.

Evitare cibi superflui che vanno facilmente a costituire riserve di grasso fa certamente la differenza.

In parallelo, l’attività fisica è importante!

Ne beneficia tutto l’organismo a vari livelli: migliora il metabolismo, aumenta il consumo naturale di grassi e si bruciano calorie più velocemente.

Non stiamo parlando per forza di sport; per una persona in là con l’età, anche camminare o svolgere alcune faccende di casa risulta assai salutare.

Per chi spera in particolare in una riduzione della cellulite, aiuta anche inserire dei massaggi mirati nella propria routine settimanale, per drenare e sgonfiare.

Le creme anti-cellulite poi possono collaborare dall’esterno; per la maggior parte si basano sulla creazione di un effetto tensore della pelle che agisce in superficie.

Tali prodotti cosmetici, quindi, difficilmente producono risultati duraturi poiché non agiscono in profondità, ma finché li si applica con regolarità apportano benefici comunque visibili.

Per approfondire

Ma chi ha inventato la criolipolisi?

Gli studi iniziali sono stati svolti nel Massachusets, tra la Harvard University e il Massachusets General Hospital di Boston, nel primo decennio di questo secolo.

La tecnica è stata poi brevettata con il nome di CoolSculpting® dall’azienda americana Zeltiq, e ufficialmente approvata per il mercato nel 2010 dalla Food and Drug Administration statunitense.

Nei successivi due anni si è diffusa rapidamente in oltre 50 Paesi!

L’azienda leader che, dagli USA, ha contribuito all’importazione in Italia dell’innovativa tecnologia è la Allergan.

Per i primi test clinici venivano utilizzati dei maiali: trattandoli con il freddo in un modo semplificato ma molto simile a quello che abbiamo descritto, si notò che il grasso sottocutaneo degli animali diminuiva!

Considerazioni finali sulla criolipolisi

Approfondiamo sempre con piacere argomenti che riguardano nuove tecniche di benessere sorte negli ultimi anni.

Il mondo evolve, e sono sempre più numerosi i modi per agire sul nostro corpo per migliorarne l’aspetto e sentirci meglio con noi stessi.

Non si tratta di ricerca della perfezione, ma di legittimo desiderio di vedersi migliorati sfruttando i mezzi messi a disposizione da ricerche sempre più approfondite, dai principi della scienza e della medicina, e spesso anche dal nostro stesso organismo con le sue incredibili risorse!

Medici e pazienti (anche solo potenziali) sono uniti in questo auspicio.

Speriamo di aver risposto a ogni tua curiosità sulla criolipolisi e ti diamo appuntamento al prossimo approfondimento!

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