Come usare gli oli essenziali per guarire e per il benessere: la guida completa

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Olio essenziale come si usa
Gli oli essenziali possono essere un aiuto importante per il nostro benessere

Gli oli essenziali possono essere fatti entrare nel corpo  secondo tre modalità:

  • applicati in modo topico direttamente sulla pelle
  • inalati
  • ingeriti
Olio essenziale come si usa
Gli oli essenziali possono essere un aiuto importante per il nostro benessere

Entro queste tre macro-famiglie sono presenti diverse modalità di applicazione, ognuna con determinate specificità e determinati risultati.

Di seguito troveremo, modalità per modalità, la guida all’utilizzo degli oli essenziali anche a seconda della tipologia e della cura che stiamo affrontando.

Come scegliere tra i diversi modi d’uso

La modalità d’uso è strettamente collegata con l’olio scelto e con il risultato che si vuole ottenere. Tanto per fare un esempio, alcuni oli essenziali non possono essere utilizzati direttamente (e anche in soluzione) direttamente sulla pelle, mentre altri non sono assolutamente adatti per l’ingestione.

C’è bisogno dunque di seguire una guida per quanto possibile dettagliata su quello che è l’uso di ogni olio.

Una volta che l’olio essenziale che ci interessa sarà nelle nostre mani, potremo scegliere, sempre che sia consentita, la modalità di utilizzo più adatta per il tipo di risultato che vogliamo utilizzare. Ad esempio:

  • l’applicazione topica in genere funziona meglio se bisogna curare una ferita
  • gli effetti sull’umore si ottengono in genere per inalazione o per applicazione locale, con la prima che è in genere molto più rapida
  • i bagni possono ad esempio combinare sia l’inalazione che l’assorbimento topico

La modalità d’uso migliore può essere comunque discussa con il nostro aromaterapeuta di fiducia.

L’inalazione degli oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere inalati con tecniche e strumenti diversi:

  • diffusore: gli oli essenziali in questo caso sono messi nel diffusore, a volte in soluzione pura, a volte diluiti invece con acqua distillata. I timer in commercio sono dei più disparati e i più effettivi utilizzano il riscaldamento per rilasciare nell’aria l’essenza.
  • evaporazione secca: in questo caso invece si possono mettere delle gocce di olio essenziale su un batuffolo di cotone o su un tessuto e aspettare che evapori. Chi vuole dosi più forti, può sniffare direttamente il batuffolo di cotone. Chi invece vuole un rilascio più lento, può semplicemente lasciare il batuffolo a evaporare in una stanza.
  • Vapore: gli oli essenziali possono essere aggiunti ad acqua che bolle e poi, con l’aiuto di un asciugamano, respirarne i fumi. In questo caso vanno usate dosi davvero minime, massimo 2–3 gocce. L’olio preferito per questo metodo è quello di eucalipto. Si tratta di un metodo sconsigliato per i bambini.
  • Spray: le gocce di olio essenziale vengono aggiunte in acqua e aggiunte ad uno spray. Si possono fare mescolanze delle più disparate e utilizzarle a piacimento.

L’applicazione topica degli oli essenziali

L’applicazione topica degli oli essenziali prevede invece l’uso di questi direttamente sulla pelle. Una nota di fondamentale importanza è che gli oli essenziali non dovrebbero essere applicati direttamente, in quanto spesso irritanti; vanno in genere diluiti in un olio vegetale (che viene chiamato vettore), in soluzione massima del 3–4%.

Come calcolare la concentrazione

Calcolare la concentrazione massima dell’olio essenziale è piuttosto facile. Per ogni cucchiaino d’olio vegetale si possono aggiungere fino a 3 gocce di essenza. Se si pensa ad un’applicazione su tutto il corpo, anche una goccia sarà sufficiente.

Quale olio usare come vettore dell’essenza?

Si utilizzano in genere oli organici, vegetali e ottenuti da spremitura a freddo. I migliori sono:

  • olio di semi d’albicocca
  • olio di mandorle dolci
  • olio di jojoba
  • olio di avocado

Si tratta di oli che, in aggiunta, hanno un odore molto blando e permettono all’essenza di esprimersi al meglio.

Per quanto riguarda invece l’applicazione topica sulle ferite è d’obbligo utilizzare un olio vettore che abbai proprietà antibatteriche. Il meglio? L’olio di lavanda vera.

Le tecniche per l’applicazione topica

Le tecniche più adatte per l’applicazione topica più efficaci sono le seguenti:

  • compressione: l’olio viene mescolato con il vettore e messo su una benda. Dopo il bendaggio si può utilizzare sia il caldo che il freddo per favorirne l’assorbimento
  • gargarismi: se l’applicazione topica dell’olio essenziale deve essere fatta a livello di gola, possiamo aggiungere una goccia di essenza ad un bicchiere d’acqua e fare gargarismi. Il liquido non deve essere assolutamente ingerito
  • bagno: possiamo aggiungere qualche goccia di olio essenziale alla nostra vasca da bagno piena d’acqua. In questo modo favoriremo sia l’assorbimento topico che per inalazione.

Come preparare un liquido dispersore per il bagno

Per preparare un perfetto liquido dispersore dell’essenza, dato che gli oli essenziali non sono solubili in acqua, bisogna mescolarli in un emulsione. Il liquido perfetto è il latte. Aggiungiamo ad un bicchiere di latte la nostra essenza e poi versiamo il tutto in acqua calda.

Gli oli essenziali per i massaggi

Gli oli essenziali possono essere utilizzati anche per i massaggi. Anche in questo caso è assolutamente d’obbligo diluire l’essenza in un olio vegetale tra quelli che abbiamo consigliato in precedenza. La soluzione non deve mai superare il 3%.

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