Benessere e Salute

Come Dimagrire con la Dieta Flessibile

 

Ci hanno insegnato che per perdere peso l’unica strada è quella delle diete rigide, fatte di rinunce e restrizioni. Con la dieta flessibile il paradigma viene ribaltato, ponendo al centro la nostra salute alimentare.

Come dimagrisco con la dieta flessibile? Scopriamo insieme i segreti di questa nuova tecnica.

Come nasce la Dieta Flessibile

 

La dieta flessibile nasce dal lavoro del dottor Mario Giglio, specialista in scienze e tecniche dello sport e scienze dell’alimentazione. I principi su cui si fonda sono solidamente scientifici, e hanno saputo mostrare i loro benefici nel corso del tempo.

Secondo il dottor Giglio non serve alcuna cura miracolosa per dimagrire. L’importante, per perdere peso, è applicare i valori di una corretta alimentazione, senza costruire un regime di stress e privazioni. Un corpo sano e una mente equilibrata: ecco i segreti della dieta flessibile.

 

La salute alimentare al primo posto

 

Per poter affrontare un percorso con la dieta flessibile bisogna essere pronti a cambiare le proprie abitudini alimentari. La massima attenzione va data non a quanto si mangia, ma a cosa si mangia: i cibi sani ci aiutano a perdere peso, eliminando tossine e aiutandoci a depurare il nostro organismo.

Ciò non significa non potersi concedere qualche sfizio: una pizza o un buon panino sono accettati nella dieta flessibile, ma devono essere ben inseriti nel nostro programma alimentare.

 

Come funziona la dieta flessibile

 

Ogni persona ha un differente fabbisogno giornaliero di macronutrienti, ecco perché è importante che ogni piano alimentare sia individuale.

Bisogna prima analizzare e scoprire quanti carboidrati, proteine e grassi dobbiamo assumere durante la nostra giornata. Dopodiché è la volta di costruire un piano alimentare che rispetti tale fabbisogno, senza eccedere.

Per questo possiamo permetterci di assumere cibi come la pizza o le patatine fritte: l’importante, in una dieta flessibile, è inserire tale consumo all’interno del proprio fabbisogno giornaliero. La perdita di peso deriva proprio dal non assumere calorie e macronutrienti in eccesso.

Attenzione: ciò non significa che possiamo nutrirci solamente di cibo spazzatura. Come detto nel paragrafo precedente i principali benefici arrivano da una alimentazione corretta. Non ci sono proibizioni, ma non bisogna ugualmente esagerare.

 

Senza stress

 

La dieta flessibile nasce per essere priva di stress. Uno dei gravi problemi delle comuni diete è nel costruire un regime di proibizioni, che fa sentire la persona priva di libertà. Si crea un meccanismo sbagliato, in cui lo sgarro provoca senso di colpa.

Al contrario l’alimentazione deve essere un piacere, un momento di relax, da vivere senza stress o ansia. Un buon gelato, all’interno del nostro piano alimentare, è un regalo che facciamo a noi stessi, e non un peccato da nascondere alla nostra coscienza.

Uno stile di vita sano

 

La dieta flessibile è un grande aiuto per il nostro restare in forma, ma per la massima efficacia anche le nostre abitudini devono cambiare. Non basta il cibo sano per restare in salute, ma sono necessarie altre accortezze.

L’attività fisica non può mancare. Il movimento regolare ci aiuta sia a bruciare calorie, sia a mantenere in salute il nostro corpo, lavorando sui muscoli e sulle articolazioni.

Dall’altro lato della medaglia troviamo invece le pessime abitudini, come il consumo di alcol o il fumo. Anche dormire poco è una abitudine da dimenticare: un corpo sano ha bisogno di almeno sette ore di sonno.

 

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