Cisti ovariche: cosa sono, sintomi, dolori, conseguenze

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Le cisti ovariche non sono un problema raro nella vita di una donna e si formano soprattutto nelle donne in età fertile. Si tratta di piccole sacche con liquido che si sviluppano all’interno o sulla superficie dell’ovaio. Hanno varia e diversa origine e vanno trattate diversamente a seconda del tipo di cisti individuata e della sua causa.

Sono tantissime le donne che nel corso della loro vita hanno a che fare con la presenza delle cisti ovariche. Spesso le cisti sono innocue e si risolvono autonomamente nel giro di poco tempo.

In alcuni casi si può verificare la rottura di una cisti e in una eventualità del genere, la cisti deve essere trattata con attenzione. Se una cisti finisce per raggiungere grandi dimensioni può causare sintomi e disturbi come dolori addominali e frequente bisogno di urinare. Vediamo ora di conoscere meglio questo problema e di capire come affrontarlo e trattarlo. Buona lettura.

I sintomi delle cisti ovariche

Come anticipato i sintomi di presenza di cisti alle ovaie possono includere dolore addominale e bisogno frequente di urinare, vediamo ora la sintomatologia completa:

  • Dolori addominali;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Tensione al seno;
  • Aumento della frequenza e del bisogno di urinare;
  • Difficoltà a svuotare la vescica;
  • Dolore durante l’evacuazione;
  • Pesantezza addominale;
  • Dolore pelvico che può irradiarsi fino alla schiena e alle cosce;
  • Dolore durante i rapporti sessuali;

In alcuni casi possono verificarsi anche:

  • Dolore con febbre o vomito;
  • Sintomi di shock;
  • Sensazione di freddo;
  • Vertigini;
  • Debolezza;
  • Respirazione accelerata;

In caso di questi sintomi è importante rivolgersi subito ad un medico. Le cisti possono in alcuni casi essere neoplastiche che vanno valutate con degli accertamenti. In alcuni casi le cisti possono andare incontro a rottura con dolore ed emorragie.

Una cisti di grandi dimensioni può causare una rotazione dell’ovaio attorno all’asse vascolare con il rischio di ischemia o necrosi dell’ovaio. In questo caso va trattata con un appropriato intervento. Vediamo ora insieme quali sono le cause più comuni delle cisti ovariche.

Cause delle cisti ovariche

Le cisti ovariche hanno un’origine varia e sono di diverso tipo, vediamole insieme. Le cisti funzionali in genere sono associate al normale ciclo mestruale, non danno problemi e spesso scompaiono spontaneamente.

Le cisti luteiniche, ovvero generate dal corpo luteo (che sarebbe un ovulo non fecondato) che non viene riassorbito, possono riempirsi di sangue o altri liquidi che portano alla formazione della cisti.

Le cisti dermoidi infine sono formazioni cistiche a carico delle ovaie che contengono frammenti di peli, capelli, pelle, unghie, cartilagine, denti, ossa, o altri tessuti. Cistadenoma che si forma dalle cellule della superficie esterna dell’ovaio ed endometriomi associate all’endometriosi ovvero da cellule endometriali che crescono al di fuori della naturale sede dell’utero.

In questo caso è possibile che si formi una cisti. Come si possono diagnosticare le cisti ovariche? Vediamolo insieme nel paragrafo seguente. Continua a leggere.

Diagnosi

Le cisti all’ovaio possono essere diagnosticate, nella maggior parte dei casi, con una comune visita ginecologica. In caso di presenza di cisti il medico suggerirà altri esami per capire quale sia il tipo di cisti e scegliere le eventuali cure. Per la diagnosi è importante stabilire le dimensioni e anche la composizione delle cisti.

La diagnosi mira a capire se la cisti è liquida, se è solida oppure mista. In genere le cisti con liquido non sono cancerogene mentre le solide o le miste hanno bisogno di accertamenti per escludere la presenza di cancro. Per capire il tipo di cisti sono necessarie:

  • Ecografia pelvica, esame non doloroso con ultrasuoni che visualizza l’immagine dell’utero e delle ovaie;
  • Laparoscopia con procedura chirurgica sotto anestesia e ispezione con laparoscopio, il medico può osservare le ovaie e rimuovere la cisti per l’analisi;

In caso di cisti anomala si procede anche con le analisi del sangue per controllare i valori e capire se ci sono patologie in corso. Vediamo ora la possibile cura e terapia contro le cisti ovariche.

Cura e terapia

La cura viene decisa dal medico e varia a seconda del tipo di patologia e della dimensione della cisti. Anche l’età e la sintomatologia accusata influenzano il tipo di terapia. È importante sorvegliare la cisti per capire se si risolve spontaneamente nel giro di alcune settimane. Se l’ecografia mostra una cisti liquida e piccola, in genere il medico consiglierà periodiche ecografie per controllare l’andamento della cisti.

Anche la pillola anticoncezionale può aiutare a ridurre la dimensione e la formazione di nuove cisti. In alcuni casi si può optare per la rimozione chirurgica della cisti. Se la cisti non è di tipo funzionale ed è grande ed in continua crescita, va eliminata. Per la rimozione di alcune tipologie di cisti si procede con la cistectomia ovarica, che si esegue senza asportare l’ovaio.

In casi gravi si procede con la ovariectomia, quindi con la rimozione del solo ovaio colpito. Se la massa cistica è tumorale il medico potrebbe optare per un’isterectomia totale dove viene rimosso tutto l’utero. Vediamo ora come fare per prevenire le cisti ovariche.

Prevenzione

Purtroppo al momento non ci sono procedure o modi che consentano la prevenzione contro lo sviluppo delle cisti ovariche. Un modo per diagnosticarle velocemente è prestare attenzione a tutti i cambiamenti nei cicli mestruali e ai piccoli segnali del corpo.

Anche le visite e gli esami ecografici regolari sono un aiuto per la prevenzione e anche per diagnosticare precocemente gli eventuali carcinomi a carico dell’ovaio. Ricorda che la nostra guida è a solo scopo informativo e che se pensi di soffrire di cisti ovariche, dovrai rivolgerti al medico o al ginecologo per gli esami e per la terapia.

Non trascurare gli eventuali sintomi di cisti ovariche e fai attenzione anche ai piccoli segnali che il tuo corpo ti manda. Non temere di chiedere informazioni al tuo ginecologo e non avere paura degli esami diagnostici.

Sono per la maggior parte dei casi esami non dolorosi e non invasivi che possono solo aiutare a prevenire e a curare le cisti o le varie patologie dell’apparato. La corretta prevenzione è importante per risolvere il problema il prima possibile. Continua a seguirci per avere le informazioni di cui hai bisogno.

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