Cisti nel sedere: come riconoscerla e come curarla

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Cisti nel sedere

Nella nostra guida di oggi parliamo di un argomento un po’ imbarazzante, ma che dobbiamo conoscere per imparare a difenderci, le cisti nel sedere. Si tratta di un problema più comune di quanto pensi e soffri di cisti sulla zona del fondoschiena e non sai cosa fare stai leggendo la guida giusta.

Se non sai di che genere di problema si tratti e ha bisogno di informazioni siamo qui per aiutarti. Oggi ti daremo delle informazioni dettagliate sull’argomento e parleremo di cosa sono le cisti al sedere e di cosa fare per combatterle. Buona lettura.

Cisti al sedere: cosa sono

cisti pilonidale nel sedere

Le cisti nel sedere vengono chiamate sinus pilonidalis. Il sinus pilonidalis è una fastidiosa formazione di origine cistica che nella maggior parte dei casi contiene dei peli con pus. La cisti al sedere è anche conosciuta col nome cisti sacro-coccigea visto che comunemente si sviluppa in questa zona dando origine a notevoli fastidi.

Questa cisti può causare ascessi, fistole anche estese ed accumuli purulenti. Nella maggior parte dei casi colpisce gli uomini perché hanno una presenza maggiore di peluria rispetto alle donne. La cisti pilonidale purtroppo tende a riformarsi anche se è stata completamente ed accuratamente rimossa dal chirurgo.

La persona che ne soffre può persino non accorgersi del problema fino a quando il sinus pilonidalis non si sveglia causando infiammazione e dolore anche intenso. In genere le cisti nel sedere provocano anche rossore e tumefazione. La cisti può causare anche alcuni sintomi come febbre, malessere e mal di testa.

Trattandosi di una patologia recidivante se la malattia ricompare entro un anno vuol dire che la cisti originaria non è guarita, mentre se il problema si ripresenta dopo un anno circa si tratta di una nuova formazione cistica.

La cisti si infiamma perché normalmente, a causa della posizione esposta, subisce piccoli traumi in modo continuo, la cisti nel sedere viene stimolata anche semplicemente rimanendo seduti. Questi piccoli traumi continui infiammano il sinus fino a provocare la formazione di un ascesso, ovvero una cavità che va a riempirsi di pus.

Un ascesso può svuotarsi di tutto il pus creando un tunnel, chiamato fistola, che finisce all’esterno sulla cute causando delle perdite. Nella maggior parte dei casi questa patologia colpisce gli individui giovani, sia maschi che femmine anche se l’incidenza è maggiore negli uomini.

Ha una evoluzione intermittente e presenta sia dei periodi di riacutizzazione che di remissione. In genere nel paziente che ne soffre è possibile notare un gonfiore più o meno grande nella zona sacro coccigea.

In alcuni casi la raccolta ascessuale, si rompe spontaneamente nell’arco di alcuni giorni portando ad un immediato miglioramento delle condizioni generali. La rottura non è piacevole, ma può aiutare il soggetto a sentirsi meglio.

Nonostante la situazione migliori non significa che la patologia si sia risolta da sola e definitivamente. Infatti il sinus pilonidalis rimane comunque in sede e dal foro che si è creato esce persistentemente del liquido lattuginoso e maleodorante. Purtroppo non è raro che gli attacchi acuti e gli episodi di riacutizzazione si ripetano nel tempo creando la formazione di nuove fistole e accumuli di pus.

Cura e terapia

Purtroppo la terapia contro il sinus pilonidalis è in spesso quella chirurgica anche se nella maggior parte dei casi si va inevitabilmente incontro a recidive. Se la fase infiammatoria della cisti è acuta, il medico chirurgo opta per drenare l’accumulo di pus presente e lascia guarire autonomamente la cavità aperta. La ferita viene trattata attraverso delle medicazioni periodiche.

Nel 40% dei casi di sinus pilonidalis, purtroppo, il paziente va incontro ad una recidiva. La percentuale di recidive è alta anche se l’intervento chirurgico asporta del tutto la parte malata e anche tutte le fistole presenti. Anche in questo caso chirurgo può decidere di richiudere la ferita tramite i punti di sutura o di lasciarla guarire aperta.

I punti di sutura spesso consentono alla ferità di cicatrizzarsi più velocemente, ma non sempre si tratta dell’approccio migliore perché i punti di sutura causano un aumento del rischio di recidive. Ogni caso è diverso e va valutato dal medico. Lasciare guarire la ferita del sinus aperta abbassa il rischio di recidive anche se si tratta di un metodo molto doloroso.

In questo caso la ferita si chiude da sola nel tempo tramite delle medicazioni periodiche che abbassano il rischio di recidive pur costringendo il paziente ad un lungo periodo di sofferenza e fastidi. Purtroppo il sinus pilonidalis è una patologia ostinata e il tempo per la guarigione è piuttosto elevato. Il metodo per la cura è spesso tollerato a fatica dal paziente, che prova dolore anche intenso fino alla completa guarigione della ferita aperta.

Non dimenticare che la nostra guida è a solo scopo informativo e che non può sostituire il parere del medico. Se pensi di soffrire di sinus pilonidalis rivolgiti al tuo medico per iniziare quanto prima il percorso di guarigione.

Vi lasciamo con un interessantissimo video approfondimento del Dr. Alessandro Sturiale che ci spiega cos’è la cisti pilonidale, quali sono le sue cause e i possibili metodi di cura e trattamento.

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