Benessere e Salute

Candida: rinforzare le difese per prevenirla e combatterla meglio

La candida è un problema con il quale praticamente ogni donna deve trovarsi a combattere, in diversi momenti della propria vita.

Eliminarla non è possibile, nel senso che a meno di particolari fortune, dovremo sicuramente trovarci a combattere con l’infestazione da questo particolare fungo, a carico della vagina e spesso anche delle zone circostanti.

Possiamo però pensare di prevenirla, dato che il caso acuto di candida è il frutto di sbilanciamenti all’interno della flora vaginale, una flora che può essere aiutata, nel suo equilibrio, rinforzando il sistema immunitario.

Migliorare il proprio sistema immunitario anche in chiave anti-candida

Rinforzare il  sistema immunitario è un aspetto assolutamente da considerare anche in chiave anti-candida, seguendo quelli che sono i consigli sopra indicati, appresi da Nutritioncenter nel suo interessante articolo su come supportare le difese immunitarie indebolite, e quindi:

Vitamina C: un macronutriente che siamo abituati a trovare negli agrumi e in tanti altri alimenti ma che il nostro corpo non è assolutamente in grado di autoprodurre per proteggere la cellula dallo stress ossidativo;

Vitamina D: importante per il suo ruolo immuno-coadiuvante e di fissazione del calcio a livello osseo, se ne consiglia spesso una sua integrazione a causa di esposizione solare insufficiente fondamentale per innescarne la sintesi.

Glutammina e arginina: due amminoacidi che aiutano il sistema immunitario a rinforzarsi e rigenerarsi, soprattutto durante i momenti di maggiore stress.

Zinco e selenio: micronutrienti essenziali che devono essere assunti, anche questi, tramite l’alimentazione. Laddove la dieta che seguiamo non dovesse appunto fornircene a sufficienza, potrebbe essere necessario integrare questi due nutrienti al fine di contrastare l’aggressione degli agenti patogeni (virus, batteri e parassiti).

Probiotici e prebiotici: aiutano una flora intestinale sana e di conseguenza anche quella vaginale, ecco quindi un loro utilizzo razionale proprio in funzione anti-candida.

I rimedi farmacologici? Sono solo l’ultima istanza

Non vogliamo dire che ricorrere a rimedi farmacologici e risolutivi sia una pessima idea quando parliamo di candida, ma è necessrio però andare a considerare un nuovo modo di affrontare il problema che dovrebbe essere poi il modo in cui dovremmo approcciare, preventivamente, ogni problematica di salute.

Mantenere infatti un buono stato di salute generale, aiutare il nostro corpo a contrastare parassiti, infestazioni e infezioni, è sicuramente il modo migliore per affrontare presente e futuro in salute.

Gli integratori e la dieta possono supportarci appieno in questo senso, perché appunto aiutano il nostro corpo ad avere le risorse idonee e necessarie per combattere per proprio conto.

Quando questa battaglia è persa, è corretto rivolgersi agli specialisti e farsi consigliare sul tipo di terapia da seguire. Perché anche la candida, che siamo erroneamente portati a considerare come una problematica di poco conto, può avere risvolti importanti se curata poco o male.

Quando ricorrere al medico è la prima cosa da fare

Ci sono dei casi in cui ricorrere immediatamente al medico e/o ginecologo è la prima cosa da fare, quando si sospetta un caso di candida:

La prima volta che colpisce

È sempre necessario affidarsi alle analisi, alle diagnosi e alle cure di un medico che si occupi di queste specifiche problematiche.

Se si hanno allergie conclamate ai farmaci anti-candida

Se si sono avuti dei problemi in passato con farmaci anti-candida, è necessario individuare una terapia alternativa proprio con il consulto medico.

Nel caso di sintomi più gravi

Che possono essere dolori addominali, febbre, brividi, vomito e anche nausea. Se le secrezioni sono importanti e particolarmente maleodoranti, è altrettanto consigliato ricorrere immediatamente ad un medico.

Quando la candida si ripresenta di frequente

Se la candida si ripresenta troppo di frequente, è assolutamente necessario consultarsi con un medico, proprio per essere certi di affrontare una volta per tutte il problema alla radice ed evitare che si ripresenti anche in futuro.

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