Biometria Fetale: la guida completa

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Feto

Conoscere le dimensioni del feto durante le fasi della gravidanza, consente di valutarne la crescita, l’età gestazionale e anche lo stato di salute. Gli esami consentono anche di evidenziare possibili anomalie morfologiche. Vediamo ora nel dettaglio quali esami bisogna fare per conoscere tutti i dati relativi alla biometria fetale.

Ecografia Ostetrica

Una ecografia ostetrica va eseguita entro la fine del primo trimestre di gravidanza. Serve per conoscere il numero di feti presenti, la loro vitalità e l’età gestazionale. In questa prima parte della gravidanza le dimensioni sono pressoché costanti nei feti di stessa datazione.

Il medico controlla le immagini ecografiche e può stabilire l’età gestazionale e persino la data presunta del parto. Tra la 7a e la 11a settimana la lunghezza cranio-caudale del feto (indicata con la sigla CRL) ha un’alta accuratezza. Con le stesse modalità si può rilevare il diametro biparietale (indicato con la sigla BPD) tra la 12^ e la 16^ settimana.

Ecografia morfologica

Una volta terminato il primo trimestre di gravidanza, le possibilità di riconoscere le patologie malformative del feto aumentano. Per questo motivo circa alla ventesima settimana si esegue una seconda ecografia, conosciuta con il nome di morfologica, che consente di valutare vari parametri biometrici.

La sindrome di Down ad esempio, si può individuare durante questo controllo. La misura dei dati relativi al feto è fondamentale per stabilire e per confermare l’età gestazionale del feto.

Ecografia biometrica

Durante il terzo trimestre di gravidanza ovvero tra la 28a e la 32a settimana, si procede con la cosiddetta ecografia biometrica, che controlla di nuovo la crescita e l’anatomia del feto e consente di rilevare le possibili malformazioni che potrebbero non essere state rilevate alla precedente ecografia.

L’ecografia biometrica non valuta la data di gravidanza, ma l’adeguatezza della crescita del feto in base ai valori ritenuti standard e riferiti all’età gestazionale.

Come si calcola la crescita fetale

Si possono trovare online diverse tabelle per valutare la crescita, ma i risultati non devono sostituirsi al parere del medico e del personale sanitario abilitato per la valutazione della salute fetale. Purtroppo è difficile valutare perfettamente lo stato di crescita fetale senza procedere direttamente con un esame.

Ci sono però alcune facili regole per capire la crescita fetale, ma in questo modo non si può capire se il feto è sano o meno. Per capire quanto è cresciuto il feto in peso, si devono recuperare due dati che si trovano nei referti delle ecografie ovvero la circonferenza addominale e il diametro biparietale, che sono espressi in millimetri.

Una volta trovati questi dati bisogna applicare due formule matematiche:

  • La Formula di Shepard;
  • La Formula di Campbell e Wilkin;

La prima formula valuta solo la circonferenza addominale mentre la seconda indica il peso valutando entrambe le misurazioni. Dato che si tratta di formule piuttosto difficili da utilizzare e di calcoli complessi, è meglio cercare dei calcolatori online che facciano tutto autonomamente.

Basta inserire i due valori negli appositi spazi per conoscere il peso del feto. In genere con questi calcolatori si hanno i valori di tre pesi, ovvero quelli derivati dall’uso di ognina delle due formule e infine anche quello prodotto dalla media dei due valori. Anche in questo caso il valore è indicativo.

Per stimare la lunghezza fetale bisogna valutare la lunghezza in mm del femore (FL), che si trova tra i dati rilevati dall´ultima ecografia. Anche in questo caso conviene affidarsi a calcolatori online che funzionano inserendo il valore nel campo apposito.

Occorre ricordare che, per quanto queste stime siano utili, la valutazione del peso fetale non può essere che indicativa. Per questo motivo può capitare che, al momento della nascita, il piccolo pesi di più o di meno rispetto a quanto si presumeva con i dati del test.

Per conoscere al meglio i dati relativi al feto è fondamentale nonché necessario, rivolgersi al proprio ginecologo. Anche se queste misurazioni sono solo indicative, sono molto utili per la futura mamma, dato che quando si avvicina il parto, conoscere il peso del feto e le dimensioni, conoscere più dati possibili aiuta a sentirsi più tranquille.

Anche se solo a livello indicativo, questi esami sono molto utili per prepararsi psicologicamente e al travaglio e alla nascita.

Alcune indicazioni

Se hai dei dubbi sulla crescita del feto consulta l’esito del referto ecografico. Sotto la voce conclusioni o commenti, in fondo al foglio, si ritrova l’esito in relazione alla biometria ed alla velocità di crescita del feto. La biometria si riferisce alle misure in assoluto e la velocità di accrescimento è il risultato del confronto con i referti delle precedenti ecografie.

Se la crescita rallentata oppure accelera lo puoi capire da alcune diciture. Se trovi indicato biometria nei limiti per l’epoca di amenorrea (con la velocità di accrescimento regolare) significa che non ci sono problemi.

Se leggi biometria ai limiti inferiori o superiori, con velocità di accrescimento regolare significa che il bambino può essere più piccolo o più grande della media. In questo caso però significa che il feto è sempre cresciuto con questo ritmo, quindi significa che al momento è tutto normale.

Se leggi biometria addominale inferiore al 5° percentile, con velocità di accrescimento rallentata significa che c’è un ritardo nella crescita del feto. Se leggi infine biometria addominale oltre il 95° centile con velocità di accrescimento accelerata significa che il feto sta crescendo molto velocemente.

Non preoccuparti che ti venga taciuto qualcosa, perché se va tutto bene sarà proprio l’ecografista a dirtelo. Lo stesso accadrà nel caso in cui ci sia la presenza di alcune patologie. Se invece c’è sospetto di una patologia ti sarà esplicitato e ti saranno consigliati altri controlli e altre ecografie.

Ricorda che se hai dubbi o sospetti, puoi chiedere ogni tipo di spiegazioni prima di andare via dallo studio, perché guardando i dati e i valori su internet crea solo confusione dato che si parla di dati generici che non possono tenere conto di come sta andando la tua gravidanza.

Ricorda infine che le nostre guide sono solo a scopo informativo e che per conoscere al meglio le caratteristiche del feto dovrai rivolgerti al medico.

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