Ausiliari per disabili: chi sono e quali attività svolgono

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Gli ausili per disabili spaziano dalle protesi fino a strumenti di cui la persona disabile si avvale per le varie attività quotidiane e che gli permettono di partecipare alla vita sociale. Le protesi possono andare a sostituire in parte o nella completezza una parte del corpo mancante o amputata. Le protesi vanno a migliorare l’azione motoria o funzionalità di una parte del corpo che malgrado ci sia non opera al meglio delle sue capacità.

Cosa sono

Si può parlare di ausili per disabili quando si è in presenza di un accessorio o strumento per la deambulazione della persona, oppure più comunemente per far fronte alla sua disabilità, per alleviarla o comunque compensarla e permettere alla persona di vivere la vita in maniera più autonoma possibile.

Per poter aver accesso agli ausili per disabili bisogna prima di tutto individuare i bisogni del paziente e muoversi nella direzione che più velocemente potrà portare la persona a migliorare la sua vita.

Grazie all’ausilio, il paziente potrà raggiungere un più alto livello di autonomia sia nelle faccende domestiche che nella vita di tutti i giorni. Dopo aver accertato il bisogno di uno strumento di questa misura, bisognerà farsi carico di valutare in quali termini il paziente necessiterà dello strumento stesso. Bisognerà valutare i seguenti fattori: prima di tutto la persona. Quali sono i suoi veri bisogni di autonomia, quanto deve essere assistito, quali sono le sue presenti abilità.

Analisi dell’ambiente per gli ausili

L’ausilio verrà utilizzato in casa? In un ambiente di lavoro? A scuola? Gli operatori sanitari coinvolti nel caso avranno bisogno di una elevata abilitazione nel valutare il caso preso in esame.

Passiamo poi all’ausilio stesso: i professionisti coinvolti dovranno di individuare le caratteristiche tecniche dell’ausilio richiesto.

Bisogna puntualizzare che questi “aiuti” alla persona sono prescritti (anche se non tutti) nel Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili tecnici (DPCM 12/1/2017, “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza“, art. 17). Il nomenclatore degli ausili approvato nel 2017 annota anche periferiche input e output e software specifici.

Bisogna però notare che , per il considerevole avanzamento tecnologico , alcuni sostegni nominati nel nomenclatore tariffario risultano datati e superati da strumenti tecnicamente superiori e spesso più economici. Se si vuole optare per soluzioni al di fuori del nomenclatore, allora si parla di ausili extra-tariffario. Sono ausili creati appositamente per il caso specifico , ma per ragioni economiche sono sempre più raramente utilizzati.

Come si ottengono gli ausili per disabili?

Dopo aver parlato di cosa è un ausilio, possiamo passare a come nei fatti lo si ottiene. Bisogna prima di tutto ottenere un’autorizzazione dalla ASL di residenza. Per i minori c’è la possibilità di vederne uno assegnato anche senza la presenza di riconoscimento di invalidità civile.

Esistono cinque fasi per ottenere gli ausili per disabili. Prima di tutto serve la prescrizione di un medico specialista del servizio pubblico, che sia ASL o ospedale. Bisogna poi ottenere un preventivo da una ditta o negozio per strumenti ortopedici, o ancora una farmacia. Si fa richiesta del suddetto preventivo in base alla prescrizione dello specialista. Bisogna poi fare un’altra visita all’ASL dove portare prescrizione e preventivo presso l’ufficio protesi. Solo ora avviene la consegna che può essere fatta anche a domicilio. Entro 20 giorni il medico specialista dovrà effettuare il collaudo dell’ausilio stesso.

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