Utero fibromatoso

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Utero Fibromatoso

L’utero fibromatoso conosciuto anche come fibroso, è una patologia che colpisce soprattutto quelle donne che hanno superato i 40 anni. La patologia causa la perdita di elasticità del miometrio e porta ad indurirsi la parete uterina.

Il miometrio è una parte muscolare dell’utero composta da tre strati di fibre e che è molto ricca di vasi sanguigni ed è soggetta ai cicli ormonali. Le fibre aumentano il loro tono nel corso della fase estrogenica, e si contraggono lievemente durante l’ovulazione.

Se una donna soffre di utero fibromatoso significa che quest’ultimo è pieno di fibromi, chiamati anche miomi, che lo rendono fibroso al tatto e che spesso interessano anche lo strato muscolare uterino. I fibromi in questo caso hanno dimensioni davvero estese e che possono essere di pochi millimetri o andare addirittura a superare, persino di molto, i dieci centimetri.

I fibromi possono essere intramurali, ovvero fibromi che crescono dentro la parete dell’utero, oppure essere sottomucosi. Vediamo di conoscere meglio questa patologia e di capirne i sintomi e le conseguenze. Daremo anche uno sguardo alle possibili terapie contro questa patologia.

Sintomi dell’utero fibromatoso

Spesso i sintomi dell’utero fibromatoso sono difficili da riconoscere dato che non causano problemi evidenti. Spesso accade che le donne che ne soffrano lo scoprano soltanto a seguito di una visita ginecologica o a test ginecologici specifici.

Le volte in cui la sintomatologia compare causa problemi notevoli come dolori molto forti simili a quelli del ciclo mestruale e perdite più abbondanti rispetto al solito che possono causare anemia. La patologia causa anche l’insorgenza di disturbi della fertilità (approfondimento: Fertilità femminile a 46 anni. Tutto quello che devi sapere) e causare parte pre termine o aborto spontaneo.

Cause e diagnosi

Le cause dell’utero fibromatoso sono molto eterogenee, una storia pregressa in famiglia è di certo una delle cause, ma nella maggior parte dei casi è l’età avanzata a causare la patologia. L’età è il fattore di rischio maggiore dato che spesso sono le donne che si avvicinano al periodo della menopausa ad esserne colpite.

Una concausa è la presenza di polipi uterini o di formazioni nell’utero. Anche l’endometriosi (che si verifica quando l’endometrio si forma in una zona del corpo in cui non dovrebbe trovarsi) è tra le cause principali. Come viene fatta la diagnosi? Bisogna necessariamente fare un esame ginecologico specifico perchè ci sia una diagnosi precisa di utero fibromatoso.

Cura e terapia

Le terapie sono varie a seconda del tipo di problema e della gravità del caso. Le terapie sono decise dal ginecologo e in genere si procede con un trattamento farmacologico o, nei casi peggiori, con un intervento chirurgico.

In quali casi preferire i farmaci

I farmaci mirano a restituire l’elasticità al miometrio mentre l’intervento chirurgico procede con una miomectomia. L’operazione va ad asportare i fibromi uterini tramite un intervento conservativo che non tocca l’utero. Una isterectomia invece, va ad eliminare l’utero interferendo per sempre con la fertilità.

In quali casi è invece consigliato l’intervento chirurgico

L’intervento chirurgico di solito si consiglia solo nel caso circostanza in cui la qualità della vita della paziente sia evidentemente abbassata a causa della comparsa dei fibromi. In genere le donne che desiderano avere un figlio procedono con una miomectomia.

Le conseguenze dell’utero fibromatoso riguardano soprattutto il rischio di perdita della fertilità e per le donne che desiderano avere figli la chirurgia è la sola soluzione che può aiutare a risolvere il problema. In genere la miomectomia non causa complicanze se si escludono i tipici effetti negativi di ogni intervento come le perdite di sangue e le aderenze causate dal tessuto cicatriziale.

Nella quasi totalità dei casi la donna che è stata sottoposta ad un intervento di rimozione dei fibromi nell’utero e che deve partorire sarà sottoposta ad un parto cesareo programmato per evitare lesioni e problemi.

Utero fibroso e gravidanza

A causa dell’utero fibroso si possono avere evidenti difficoltà in gravidanza. Oltre ad ostacolare il concepimento, a causa della presenza di fibromi, rende l’utero scarsamente elastico e ostacola la fuoriuscita del feto.

Per riportare tutto alla normalità in genere si somministrando dei farmaci contenenti estrogeni e progestinici che aiutano la parte a recuperare la sua naturale elasticità. Altrimenti si opta per il taglio cesareo programmato.

Spesso prima di arrivare al giorno del parto alla donna si consigliano riposo e assunzione di medicinali miolitici uterini che aiutano l’evoluzione della gestazione e rilassano l’utero. In genere i fibromi non interferiscono con la gravidanza, ma bisogna sempre monitorarli.

Vi lasciamo con un interessante video della Professoressa Laura Graziottin del, fondatrice della fondazione Alessandra Graziottin specializzata nella cura di patologie e malattie femminili.

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