Miele ai neonati. Perchè va evitato assolutamente

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Il miele è un alimento sano, che tutti i dietologi e i medici consigliano di aggiungere alla dieta. Quando parliamo però di neonati, le cose sono diverse, perché i più piccoli sono molto più sensibili ad eventuali agenti patogeni o allergici che potrebbero essere contenuti nel prodotto.

Si può dare il miele ai neonati? Vediamolo insieme con la nostra guida.

I rischi del miele per i neonati

Nonostante il miele sia conosciuto per i suoi innumerevoli benefici e venga utilizzato sin dall’antichità sia in cucina che come unguento, non sempre è un bene utilizzarlo. Per i neonati, ad esempio, si tratta di un prodotto sconsigliato. Vediamo insieme il perché.

Le api bottinatrici, che lavorano per raccogliere il nettare, si posano su tantissime superfici e assieme a nettare e pollini possono venire a contatto con le spore di Clostridium botulinum, ovvero di un microrganismo molto diffuso che in genere non da origine problemi, ma che per i neonati può risultare addirittura fatale.

Le spore possono produrre una tossina pericolosa che può avere degli effetti neurologici negativi sul neonato e causare una sindrome chiamata botulismo. L’ingestione della tossina tramite alcuni tipi di alimenti causa nei bambini una patologia conosciuta come botulismo infantile. Si origina una intossicazione provocata dalla tossina botulinica, il rischio è maggiore nei bambini dai 0 ai 12 mesi di età, i casi in genere si concentrano tra i 2 e i 6 mesi.

Questa patologia può causare una paralisi generale e infine una paralisi respiratoria che può persino essere fatale portando alla morte per soffocamento. Le spore arrivano nell’intestino del neonato e si moltiplicano, questo perché il bambino non ha ancora una flora batterica sviluppata per eliminarle.

Negli adulti e nei bambini più grandi, quando la flora intestinale è sviluppata, il transito intestinale è più veloce,per questo motivo riescono ad espellere ed eliminare queste spore senza consentirgli di sviluppare la pericolosa tossina. All’interno dell’intestino di un neonato, al contrario, l’ambiente è favorevole allo sviluppo della tossina botulinica tramite le spore.

Le spore di Clostridium botulinum riescono a resistere a lungo nell’ambiente e anche nel miele prodotto dalle api, sia quello biologico che quello industriale. Fortunatamente, grazie all’informazione e alla prevenzione, i casi di botulismo infantile non sono molti, ma nel nostro paese sono stati registrati circa la metà dei casi di botulismo infantile  dell’Unione Europea.

Per evitare il rischio per i neonati bisogna eliminare il miele dalla loro dieta. In alcuni Paesi Europei sull’etichetta del miele viene riportato il divieto di somministrarlo ai neonati. Non bisogna demonizzare il miele, bisogna semplicemente imparare quando è possibile iniziare a darlo al bambino.

Il miele non va somministrato prima del primo anno di età, poi bisogna chiedere consiglio al pediatra per iniziare ad introdurlo correttamente e con calma, per evitare che disturbi il gusto del bambino.

Si può dare il miele biologico al neonato?

Come anticipato, anche il miele biologico può essere pericoloso per i neonati. In questo caso biologico non significa sano, le spore e la tossina possono svilupparsi allo stesso modo sia nel miele industriale che in quello biologico. Quindi anche in questo caso la risposta è no, niente miele biologico per i neonati!

Non esistono differenze tra il miele bio e il miele industriale per quanto riguarda i danni che questo prodotto potrebbe provocare alla salute del neonato. Quindi attenzione, ricorda che il miele va somministrato al bambino solo dopo il primo anno di età e solo a seguito del consiglio del pediatra.

Le alternative al miele per i neonati

Veniamo ad un argomento molto interessante, ci sono sostituti per il miele per i neonati? La risposta secondo i pediatri è no. I medici dei più piccoli sconsigliano di dolcificare il ciuccio e in alcuni casi ne sconsigliano proprio l’utilizzo.

Per molti genitori e molte neo mamme utilizzare il ciuccio può essere un valido aiuto per gestire il pianto del piccolo, ma è sempre bene evitare l’abuso del ciuccio e soprattutto evitare di dolcificarlo. Abitua il bambino ad utilizzarlo neutro e quindi senza l’aggiunta di sapori, si tratta sempre della scelta migliore.

Se il bimbo non ama il ciuccio è meglio cambiare tra le diverse tipologie di ciucci presenti in commercio, in caucciù o silicone, piuttosto che intingere il ciuccio in qualcosa di dolce. Scegli il ciuccio che il tuo bambino preferisce ed evita di preoccuparti di dargli un sapore dolce. In questo modo eviterai tanti fastidiosi problemi al tuo bambino.

Ricorda che per qualsiasi dubbio è sempre consigliabile rivolgersi al medico o al pediatra di fiducia. Se non sai come comportarti e hai paura di sbagliare, cerca aiuto nella figura del pediatra e vedrai che tutto andrà per il meglio e che il tuo piccolo sarà sano e felice.

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