Fibroma Sottosieroso: cos’è, come si cura

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Il fibroma è un tumore benigno dell’utero che spesso compare nelle donne in età fertile. È formata da cellule muscolari lisce e tessuto fibroso, il numero e il volume dei fibromi aumenta con l’età della donna e raggiunge il massimo tra i 40 e i 50 anni.

Dal 20 al 50% dei casi i fibromi sono sintomatici e possono interferire con la vita quotidiana della donna. I fibromi sono di svariati tipi e possono avere diversi sintomi. Vediamo ora di capire quali sono le cause del fibroma e di conoscere meglio il fibroma sottosieroso, argomento principale della nostra guida di oggi. Buona lettura.

Cause e sintomi

Le cause precise all’origine dei fibromi uterini non sono ancora conosciute, ma sembra che concorrano fattori genetici e ormonali. Al momento pare che i miomi uterini si origino su base genetica, dato che tendono a manifestarsi più spesso nelle donne della stessa famiglia e anche ad una età sempre più precoce.

L’influenza degli ormoni è intuibile dal fatto che, dopo la menopausa, con il conseguente calo degli estrogeni, la grandezza dei fibromi tende a diminuir, soprattutto se la donna non segue una terapia ormonale sostitutiva. Oltre alla familiarità ci sono anche altri fattori che possono influenzare la probabilità di incidenza di soffrire di fibromi come:

  • Età;
  • Menarca precoce;
  • Appartenenza all’etnia africana;
  • Ipertensione;
  • Obesità;

La maggior parte dei casi non dà origine a sintomi e non ci si accorge della presenza dei fibromi. Può accadere che il ginecologo riesca ad individuare la presenza di un fibroma solo per caso durante una visita ginecologica o durante un’ecografia transvaginale o transaddominale.

I sintomi comuni sono di solito associati a mestruazioni abbondanti. Vediamo ora di conoscere meglio i diversi tipi di fibromi e i loro sintomi specifici. Continua a leggere.

Tipologie di fibromi

Ci sono varie tipologie di fibromi, che possono comparire in diverse parti della parete dell’utero. Le dimensioni, la localizzazione e la forma dei fibromi possono cambiare ampiamente, vediamo di capire meglio. I leiomiomi si formano al di sotto dell’endometrio, e prendono il nome di sottomucosi, a livello della superficie esterna prendono il nome di sottosierosi e nello spessore della parete prendono il nome di intramurali, all’esterno della struttura uterina prendono il nome di peduncolati. Ad ognuno sono associati sintomi diversi.

I fibromi sottomucosi sono di piccole dimensioni di circa 1 cm di diametro e possono causare cicli abbondanti, prolungati, emorragici e con conseguente anemia da carenza di ferro con tutti i sintomi associati. I fibromi intramurali possono comparire al di sotto dell’endometrio e causare cicli abbondanti se crescono nella parete posteriore dell’utero, dolore alla penetrazione se nascono verso il collo dell’utero, e causare sintomi di compressione rettale.

I fibromi sottosierosi possono raggiungere dimensioni piuttosto grandi che arrivano anche a 8-10 cm di diametro o anche più nel caso crescano sulla parete anteriore dell’utero. Questi fastidisi fibromi possono dare origine a sintomi compressivi che interessano la vescica e sintomi compressivi a carico del retto se crescono posteriormente.

I fibromi peduncolati se endouterini possono causare dolori mestruali molto forti causati alle contrazioni dell’utero che cerca di eliminare continuamente il corpo estraneo del fibroma, che essendo però attaccato alla parete uterina, non può essere espulso.

Se i fibromi peduncolati sono extrauterini, ovvero esterni all’utero, possono provocare un dolore addominale forte se subiscono una torsione. Vediamo ora come si effettua la diangosi e cosa bisogna fare per trattare i sintomi.

Trattamento e diagnosi

La diagnosi è fondamentale per capire quale sia la strategia più efficace e la scelta della terapia dipende dal tipo e dalla severità dei sintomi e dalla dimensione e dalla sede dei fibromi. Anche l’età della donna e i progetti di maternità possono influenzare la scelta della terapia.

Una terapia farmacologica specifica per trattare i fibromi uterini sintomatici, generalmente è a base di ulipristal acetato che con il tempo aiuta a ripristinare il benessere psico-fisico, e consente di evitare interventi chirurgici preservando la fertilità delle donne che vogliono avere un figlio.

I trattamenti chirurgici sono in genere la miomectomia che prevede l’asportazione del fibroma e nei casi più gravi l’isterectomia con conseguente asportazione dell’utero. Ci sono anche trattamenti non-chirurgici con bassa invasività come ad esempio l’embolizzazione dell’arteria uterina oppure la chirurgia a ultrasuoni in genere guidati da risonanza magnetica.

Il farmaco ulipristal acetato è una vera rivoluzione nel trattamento e nella terapia dei fibromi dato che l’efficacia della molecola permette di considerarlo tra le prime scelte nel trattamento. L’ulipristal acetato riduce il sanguinamento ed esercita una azione diretta sui fibromi permettendogli di regredire e di ridurne la crescita.

Ricordiamo che la nostra guida è a solo scopo informativo e che non può nè deve sostituire il parere del medico e del ginecologo. Ricorda che se hai bisogno di gestire i sintomi di un fibroma uterino o di risolvere il problema, dovrai chiedere aiuto al tuo medico.

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