Bruciori vulvari: cause, rimedi e terapia

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Il bruciore è un tipico disturbo intimo femminile, è molto comune, ma anche molto fastidioso. Può comparire per svariate cause, ma nella maggior parte dei casi compare a seguito di una irritazione, di una infezione o di uno stato infiammatorio della vagina che parte dalla vulva fino alla cervice.


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Nella nostra guida vediamo insieme cos’è il bruciore vulvare e quali sono le sue cause tipiche e più comuni. Vedremo anche come fare per combatterlo e per diagnosticarlo.

Bruciori vulvari, cosa sono

Il bruciore potrebbe essere provocato da un processo patologico che interessa la vulva o il tratto urinario. L’intensità del bruciore vaginale cambia a seconda della causa e dei fattori di concausa che ne determinano la comparsa.

Il bruciore può essere generato da:

  • Reazioni irritative;
  • Alterazioni a livello degli ormoni;
  • Modifiche dell’ecosistema vaginale;

Si tratta di un disturbo piuttosto fastidioso proprio a causa della particolare sensibilità della zona. La sensazione può essere ricorrente e continua o presentarsi solo a seguito di alcune attività. La donna può provare bruciore a seguito o durante i rapporti sessuali o a seguito o durante la minzione.

Questo perché lo sfregamento causa irritazione e perché l’urina che va in contatto con aree infiammate aumenta la sensazione di bruciore. Il bruciore vaginale può comparire improvvisamente o in modo graduale, in pochi giorni o addirittura nel corso dei mesi.

A seconda del tipo di disturbo al bruciore intimo si possono associare anche prurito, dolore ed eritema. A volte si possono accusare anche delle perdite vaginali. Per capire qual è la causa scatenante il ginecologo deve effettuare una analisi delle secrezioni vaginali.

Cause dei bruciori vulvari

Le cause dei bruciori possono essere:

  • Vaginite ovvero un’infiammazione della vagina;
  • Candida albicans;
  • Gardnerella vaginalis;
  • Herpes simplex;

Anche le alterazioni della flora batterica vaginale possono causare il bruciore. Il bruciore può inoltre essere il sintomo di reazioni di ipersensibilità e di irritazioni a carico della mucosa vaginale.

Utilizzare eccessivamente i detergenti intimi, spray igienici e lavande può aumentare il rischio di bruciore. Anche l’utilizzo di alcuni detersivi e ammorbidenti può provocare la comparsa di ipersensibilità e di conseguenza di bruciore.

Anche i profilattici in lattice potrebbero causare il bruciore. Per scoprire se le cause sono di natura allergica bisogna rivolgersi ad un allergologo. Una vaginite con bruciore può essere causate anche da inadeguata lubrificazione durante i rapporti, indumenti troppo attillati, indumenti di materiale sintetico e sfregamenti.

Episodi che possono alterare l’ecosistema vaginale possono causare bruciore, umidità, sabbia e assorbenti possono causare bruciore per alterazione della naturale flora batterica.

Trascurare il bruciore che potrebbe essere associato ad una vaginosi batterica può portare a serie complicanze ginecologiche. Il bruciore vaginale può anche essere sintomo di un’infezione sessuale, come ad esempio la clamidia, la gonorrea o l’herpes genitale.

Anche la menopausa può causare secchezza e prurito, lo stesso vale per il parto che causa alterazioni ormonali. In alcuni casi il bruciore può comparire durante l’allattamento. Una diminuzione degli estrogeni con conseguente prurito può essere causata anche dall’asportazione chirurgica delle ovaie o da chemioterapia.

Segni e diagnosi

I sintomi associati al bruciore sono:

  • Sensazione urente durante la minzione;
  • Bruciore da contatto;
  • Bruciore dopo o durante i rapporti sessuali;

La diagnosi si fa a seguito di una ispezione e ad esami dei campioni delle secrezioni vaginali. Il medico preleva i campioni tramite un tampone di secrezioni dalla cervice.

Cura e terapia

Le cause della presenza di bruciore sono varie. Se fosse una vaginite di origine batterica bisogna ricorrere ad antibiotici. Se il bruciore viene da infezioni da funghi si ricorre a farmaci antimicotici.

 

Se il bruciore fosse causato da allergie bisogna sospendere l’uso della sostanza che causa il fastidio e utilizzare, in alcuni casi, antistaminici.

Evitare di esagerare con le lavande vaginali ed evitare i lavaggi continui migliora la flora batterica vaginale, aiuta a guarire e riduce la comparsa di recidive.

Asciugare bene la parte dopo il lavaggio minimizza il rischio che si sviluppino infezioni fungine. Utilizzare abiti traspiranti e di cotone, magari anche di colore chiaro, aiuta a guarire velocemente e a ridurre il rischio di sviluppare nuove infezioni.

Ricordiamo che la nostra guida è a scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del ginecologo. Se noti sintomi associabili ad un bruciore alle parti intime, contatta il tuo medico.

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